Musica Voce dell’Anima
Musica Voce dell’Anima
non solo musica ma anche Arte, Poesia, e tutte le espressioni artistiche
l’Autore della Musica
- Io suono le note come sono scritte, ma è Dio che fa la musica. – (J.S. Bach)
- Lo scopo e la ragione finale di tutta la musica (non solo ma anche Arte, Poesia e tutte le espressioni artistiche ndr) non è altro che la gloria di Dio. (J.S. Bach) – (ma allora possiamo anche dire che lo scopo e la ragione finale di tutta la Creazione con l’Uomo al suo vertice non è altro che la Gloria di Dio?!)
- La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori. (J.S. Bach)
- “La domanda importante è: come incomincia il Compositore e con che cosa? Il Compositore incomincia con una “ idea” musicale. …. Improvvisamente un tema giunge alla sua mente. (Tema = idea musicale.) Il Compositore incomincia con un tema, ed esso è un dono del cielo. Non sa da dove gli viene, non ne ha il controllo – gli vien scritto quasi automaticamente…. “. – (A. Copland “Come ascoltare la Musica”)
La Bellezza
- “Ma prima di iniziare a leggere, Ippolit si rivolse al principe e gli chiese ad alta voce, tra lo stupore di tutti: “È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla ‘bellezza’? Signori”, disse rivolgendosi a tutti, “il principe ci assicura che la bellezza salverà il mondo!” – (Dostojevsky: L’Idiota)
- «Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che infonde gioia al cuore degli uomini, è quel frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nellʼammirazione. E questo grazie alle vostre mani …» (san Paolo VI Discorso agli artisti in chiusura del Concilio)
- Ma quale bellezza?” – La Bellezza è cifra del Mistero, richiamo al trascendente, invito a gustare la vita e sognare il futuro”(san Giovanni Paolo II – lettera agli artisti)
La Musica Tonale
(Wikipedia)
La musica tonale è, in senso lato, ogni tipo di musica organizzata attorno a un suono centrale, o “tonica”. In senso più stretto, si chiama “tonale” la musica che stabilisce un rapporto di gerarchia tra la tonica e tutti gli altri suoni di una scala diatonica maggiore o minore. Secondo una prospettiva storica, la musica tonale è quella composta in Occidente tra l’inizio del XVII secolo e la fine del XIX. Con l’inizio del XX secolo, la musica tonale di tradizione colta è entrata in crisi, ma in altri ambiti (di musica applicata, di consumo, popolare ecc) musica più o meno basata su principi tonali ha continuato a essere scritta. Con la fine delle avanguardie e l’avvento del post-modernismo la musica tonale ha conosciuto una nuova stagione.
Fu Gioseffo Zarlino, nel Cinquecento, ad introdurre il principio della tonalità e la teoria della formazione dell’accordo, ma già molto prima Pitagora aveva fondato il suo sistema basato sugli armonici e sui loro rapporti matematici e aveva affrontato lo studio degli armonici naturali.
Affascinante studiare la nascita del sistema tonale: v. https://www.scienzainrete.it/articolo/
Storicamente la musica tonale è la grande maggioranza della musica esistente: essa si impose in Europa e nel mondo occidentale tra il XVII e il XVIII secolo e iniziò il suo declino nel corso del XIX secolo, messa in discussione, in particolare, da Richard Wagner e Franz Liszt sino ad arrivare alla dodecafonia di Arnold Schönberg e alla atonalità. ….. La forza della tonalità ha permesso al linguaggio musicale una espansione quale non aveva conosciuto in tutta la sua storia precedente: basti pensare che la stragrande maggioranza delle opere musicali che oggi fanno parte del repertorio rientra in questa categoria. – (Per leggere l’articolo completo – cliccare QUI)
Sembra una straordinaria “invenzione” di Zarlino nel “500 – ma è veramente una “invenzione”? NO! E’ semplicemente mettere delle regole applicabili a ciò che già esiste in Natura!
Contenuto armonico di un suono
….. quando una nota viene suonata su uno strumento musicale (per esempio uno strumento a corda), viene generata la frequenza corrispondente alla nota suonata che viene chiamata armonica fondamentale ma insieme a questa vengono generate anche le frequenze armoniche cioè frequenze che sono multiple intere della fondamentale e che hanno ampiezza via via decrescente al crescere dell’ordine dell’armonica. Nel caso del La vengono generate le seguenti sinusoidi (armoniche):
110 Hz Armonica Fondamentale (prima armonica)
220 Hz Seconda Armonica
330 Hz Terza Armonica
n*110 Hz n-esima Armonica
Per l’articolo completo clicca QUI
Un’esperienza personale
molti anni fa io studiavo nella mia camera mentre in quella adiacente mio fratello si esercitava al pianoforte – un giorno mi fece ascoltare questo esperimento affascinante – nella scala di do magg. (do-mi-sol) tenendo premuto il tasto “do” e premendo dolcemente il tasto “sol” si percepisce il suono del “do” calante,sono le medesime “Armoniche”, cioè quelle vibrazioni secondarie che danno il timbro, la pienezza delle note … Allora è chiaro che in una “scala” le singole note si “chiamano” l’un l’altra con una straordinaria perfezione armonica ecco perché
la musica tonale è la scoperta dell’affascinante “Armonia” della natura – è Bellezza – è richiamo al Trascendente!
Opera d’Arte simbolo della vita totale
“…. Ed il Fedone, in cui lo stesso Socrate osa la ardita affermazione che chi conosce diviene egli stesso, nella contemplazione della verità, simile alla verità e capace di eternità.
Qualcosa di simile avviene nellʼincontro con lʼopera dʼarte. Essa può avere differenti funzioni: può servire di ornamento o diletto allʼimmediato arricchimento della vita; può conseguire finalità sociali, ad esempio come cerimoniale, edificio, monumento; può esercitare unʼazione pedagogica, nellʼinsegnamento e nella educazione, o acquistare significati economici, nellʼartigianato. Ma il suo senso vero consiste nel fatto, che lʼopera dʼarte rappresenta un mondo nel quale, lʼessenza delle cose …… si rivela più pura e più piena che nella realtà, mentre il frammento di questa realtà che viene rappresentata, si trasforma in una totalità che si eleva a simbolo della vita totale. (R, Guardini “Libertà Grazia Destino)
Arte e Sacerdozio
Voi avete anche questa prerogativa, nell’atto stesso che rendete accessibile e comprensibile il mondo dello spirito: di conservare a tale mondo la sua ineffabilità, il senso della sua trascendenza, il suo alone di mistero, questa necessità di raggiungerlo nella facilità e nello sforzo allo stesso tempo. ……… E se Noi mancassimo del vostro ausilio, il ministero diventerebbe balbettante ed incerto e avrebbe bisogno di fare uno sforzo, diremmo, di diventare esso stesso artistico, anzi di diventare profetico. Per assurgere alla forza della espressione lirica della bellezza intuitiva, avrebbe bisogno di far coincidere il sacerdozio con l’arte. (San Paolo VI discorso agli artisti – Cappella Sistina 7 maggio 1964)
Il Vuoto
“Con l’argilla bagnata si formano i recipienti; ma è il vuoto che è in essi a consentire la pienezza dei vasi. Col legno si costruiscono case, porte e finestre; ma è il vuoto che è in esse a rendere abitabili le dimore. C’è la parte visibile dell’utilità; ma l’essenziale rimane invisibile“.
È una riflessione del Tao-te Ching (“Libro del Principio e della sua virtù”), opera di Lao-tzu, semileggendario maestro cinese del VI o V sec. a.C.
Questa celebrazione del vuoto ha una sua pienezza: è, infatti, il vuoto dei recipienti ad essere utile ed è lo spazio interno a una casa a costituire la realtà vivente delle presenze umane. Anche il vuoto della cassa armonica del violino è fondamentale per lo splendore del suono.
Infine c’è un’altra osservazione ed è quella sottolineata da Lao-tzu: «L’essenziale rimane invisibile». Ad attirare è la bellezza delle forme di un’anfora o la nobiltà d’un’architettura (o le splendide armonie di una musica, ndr); ma la funzione che le rende preziose per la vita è celata al loro interno. (da Avvenire “il Mattutino” di G. Ravasi)
Fede e Bellezza
Mostriamo la nostra fede ai pagani – (anche ai cristiani “paganizzati” ) potremmo ripetere lʼappello che nellʼVIII secolo il cantore delle immagini sacre, san Giovanni ‘Damasceno, rivolgeva ai cristiani:
« Se un pagano viene e ti dice: “ Mostrami la tua fede!”, tu portalo in chiesa e mostra a lui la decorazione di cui è ornata e spiegagli la serie dei sacri quadri».
Alcuni esempi di quello che possono dire i “sacri quadri” al mondo di oggi paganizzato: https://www.fcrosti.com/elenco-articoli-musica-arte/
Vorrei trarre una mia conclusione
Domande:
come “parlava” Dio ad Adamo ed Eva? – in che lingua? – Ed a Noè, per dargli istruzioni di come costruire l’Arca? E ad Abramo per dirgli “esci dalla tua Terra e va dove di dirò”? …… Come parlava Gesù alle folle(a migliaia) che non potevano certo percepire le parole (anche perché, forse, di dialetti diversi) – O GLI APOSTOLI USCITI DAL CENACOLO RIPIENI DI SPIRITO SANTO?
Proviamo a leggere l’articolo “Neuroni specchio una ricerca dell’Università di Parma”: https://www.fcrosti.com/neuroni-specchio-una-ricerca-delluniversita-di-parm/ scopriamo la spettacolare bellezza e perfezione del corpo umano – la materia che “dialoga” con lo Spirito – il Trascendente “parla” con l’immanente!!
Da Vivaldi a Bach – punto nodale dello sviluppo della Musica
Nell’autunno del 1717, al ritorno di Pisendel da Venezia, Bach,
direttore dell’orchestra di corte di Anhalt-Coethen, si spostò a Dresda, ben sapendo che vi avrebbe trovato materiale musicale interessante. Un filo rosso legava Bach a Vivaldi, facendone l’allievo spirituale” più importante.
Ancora Eller sottolinea che proprio Bach, più di tutti, “capì la grande concezione formale del concerto vivaldiano e che, proprio per questo, fu in grado di sviluppare e trasformare questa concezione e di integrare nella sua stessa opera le energie creative in essa immanenti.”
(da “vita di Antonio Vivaldi” di Gianfranco Facchinetti)
Carl Philip Emanuel non sapeva più quando suo Padre compisse queste trascrizioni, che neppure nomina nel Nekrolog.
Benissimo ricordava, tuttavia, quanto suo padre gli disse sull’utilità che aveva tratto da queste trascrizioni (circa 10 concerti trascritti su tastiera, Organo e clavicembalo). Nessun altro che il figlio avrebbe potuto comunicarlo a Forkel. Ma nessun altro che il padre, avrebbe potuto stagliare, nel ricordo attento del figlio, quell’immagine di Vivaldi come precettore privilegiato, seppure indiretto, che colloca il veneziano come forza determinante nella formazione di Bach compositore, attraverso il duplice e reciproco riscatto del contrappunto nella cantabilità, e della pigra melodia nell’alacrità della consistenza armonica e nell’attivismo della tessitura polifonica.
Oggi si tende a ridurre il ruolo di Vivaldi, quasi si trattasse di stemperare l’ingenuità di una semplificazione. C’è perfino chi non si accorge del ruolo assolutamente unico che la biografia gli assegna.
Non bisogna supporre alla lettera che Bach dovesse aspettare di trovarsi in mezzo al gusto dominante della corte di Weimar per conoscere la novità del Concerto italiano. ……
(da “Bach” di Piero Buscaroli)
Da quanto esposto sopra (anche da tantissime altre considerazioni che si possono fare)credo si possa dire che la Musica, l’Arte, la Poesia e tutte le espressioni artistiche (quelle vere e grandi) sono VOCE di DIO che, attraverso i suoi Profeti di Bellezza. come nell’antico Testamento parla all’umanità – A questo riguardo, mi viene alla mente quanto Gesù diceva spesso ai discepoli: “27Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 28Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano.” (Gv 10,27-28) – la VOCE, non “le Parole” – LA VOCE è qualcosa che coinvolge tutti i nostri sensi e il nostro cuore, è “BELLEZZA CIFRA DEL MISTERO” come detto da san Giovanni Paolo II nella sua “Lettera agli Artisti” del 1999
i concerti “con molti istromenti”
Questo irresistibile disco consente di andare alla scoperta dello straordinario e variegatissimo microcosmo dei concerti per più strumenti di Antonio Vivaldi. Inventata dallo stesso Prete Rosso, l’espressione “con molti istromenti” si riferisce non tanto al numero di strumenti chiamati a svolgere una funzione solistica, quanto alla loro varietà e al modo quanto mai originale con cui furono utilizzati. Fino alla fine del XVII secolo i compositori italiani scrissero concerti soprattutto per violino, facendo ricorso agli strumenti a fiato solo in rare occasioni. Vivaldi decise di rompere con questa tradizione limitante, affiancando nelle sue opere flauti dolci, oboi, chalumeau (Salmoè), corni e fagotti alla consueta formazione degli archi e del basso continuo e talvolta aggiungendo strumenti inconsueti come la viola all’inglese e addirittura l’oscuro “violino in tromba marina”. Il compositore veneziano venne incoraggiato a scrivere questi concerti multipli dalle numerose fanciulle di grande talento che vivevano nell’Ospedale della Pietà dove prestò servizio per molti anni. Queste eccellenti strumentiste erano in grado di eseguire qualsiasi opera fosse uscita dalla fertilissima mente di Vivaldi, che in questo modo poté scrivere una serie di concerti caratterizzati da una straordinaria ricchezza timbrica (a volte persino eccessiva) e da una inesauribile fantasia. «Cos’altro potrei aggiungere? Questa novità della Hyperion è uno dei dischi vivaldiani più belli che mi sia capitato di ascoltare da quando ho iniziato a occuparmi di recensioni discografiche quarant’anni fa. Ogni movimento è una delizia irresistibile» (American Record Guide) «Un disco gradevolissimo ed eseguito con estrema cura, che non mancherà di affascinare tutti gli amanti della produzione vivaldiana» (BBC Music Magazine) «Una vera gemma per tutti gli appassionati delle opere di Vivaldi» (Early Music Review) «Un programma imperdibile» (Early Music Today) «Un’affascinante antologia di concerti scritti per organici insoliti» (Classic CD) «Un disco caldamente consigliato» (Fanfare, Stati Uniti).
Commento dal CD “Vivaldi Concerti con molti istromenti” – The King’s Consort, Robert King
Francesco
Una risposta.
Sei un fenomeno
Hai scritto libri di musica? Mi puoi dare i titoli?
Sei entusiasmante
La tua cultura è sconosciuta
Grazie
Enrico lainati