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12 Febbraio 2023 6a Domenica dopo l’Epifania (ambr. a)

ArteMusicaPoesia

12 Febbraio 2023 6a Domenica dopo l’Epifania (ambr. a)

  1. RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO

Lodate il Signore, egli è buono: eterna è la sua misericordia.

O Padre nostro, guarda la tua Chiesa,

che tu raccogli intorno a questo altare.  R.

Il tuo perdono rendi a chi ha peccato

e in te, Signore, cerca la salvezza. R. ____________________________________

VANGELO DELLA RISURREZIONE Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Luca.

In quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, il Signore Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più

lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed

essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali

dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che

era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Cristo Signore è risorto! Rendiamo grazie a Dio!

Commento al filmato: l’Organo di questa stupenda “Chaconne” di Couperin canta con note solenni, maestose, esultanti, lo straordinario annuncio che Gesù fa alle Donne, mentre, abbandonato il Sepolcro, stanno correndo dai Discepoli: Allora Gesù disse loro:

«Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

ATTO PENITENZIALE

Sac. – Sorelle e fratelli, con fede manifestiamo il nostro sincero pentimento e riconosciamoci peccatori.

Sac. – Tu, Figlio di Dio, che sei la speranza dei

peccatori: Kyrie eléison. Tutti Kyrie eléison.

Sac. Tu che comandi di perdonarci prima di

venire al tuo altare: Kyrie eléison.

Tutti Kyrie eléison.

Sac. – Tu, Figlio Unigenito del Padre, che ci

mostri la via della misericordia: Kyrie eléison. Tutti Kyrie eléison.

Sac. – Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

GLORIA

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini amati dal Signore.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.

Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.

 

Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo. O Dio onnipotente, guida la nostra vita nell’obbedienza al tuo volere e dona di arricchire la propria esistenza con opere di giustizia a chi cerca di operare nel nome del Signore Gesù, il Figlio unico da te amato, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

  1. LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA (Bar 1,15a;2, 9-15a)

Lettura del profeta Baruc

Direte in quei giorni: «Il Signore ha vegliato su questi mali e li ha mandati sopra di noi, poiché egli è giusto in tutte le opere che ci ha comandato, mentre noi non abbiamo dato ascolto alla sua voce, camminando secondo i decreti che aveva posto davanti al nostro volto. Ora, Signore, Dio d’Israele, che hai fatto uscire il tuo popolo dall’Egitto con mano forte, con segni e prodigi, con grande potenza e braccio possente e ti sei fatto un nome, qual è oggi, noi abbiamo peccato, siamo stati empi, siamo stati ingiusti, Signore, nostro Dio, verso tutti i tuoi comandamenti. Allontana da noi la tua collera, perché siamo rimasti pochi in mezzo alle nazioni fra le quali tu ci hai dispersi. Ascolta,

Signore, la nostra preghiera, la nostra supplica, liberaci per il tuo amore e facci trovare grazia davanti a coloro che ci hanno deportati, perché tutta la terra sappia che tu sei il Signore, nostro Dio».

Parola di Dio.       Rendiamo grazie a Dio.

Commento al filmato: è di una bellezza indicibile, terribile, questo “Larghetto” del Concerto in Re min di Vivaldi – sembrano venire dall’Infinito le note struggenti del Fagotto solista e dell’Orchestra, che cantano:

«Allontana da noi la tua collera, perché siamo rimasti pochi in mezzo alle nazioni fra le quali tu ci hai dispersi. Ascolta, Signore, la nostra preghiera, la nostra supplica, liberaci per il tuo amore e facci trovare grazia davanti a coloro che ci hanno deportati, perché tutta la terra sappia che tu sei il Signore, nostro Dio».

SALMO (Sal   105)

Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.

Abbiamo peccato con i nostri padri, delitti e malvagità abbiamo commesso. I nostri padri, in Egitto, non compresero le tue meraviglie.

R.

Non si ricordarono della grandezza del tuo amore e si ribellarono presso il mare, presso il Mar Rosso. Ma Dio li salvò per il suo nome, per far conoscere la sua potenza. R.

Molte  volte  li   aveva  liberati,  eppure  si

ostinarono nei loro progetti e furono abbattuti per le loro colpe; ma egli vide la loro angustia, quando udì il loro grido. R.

Si ricordò della sua alleanza con loro e si mosse a compassione, per il suo grande amore. Salvaci, Signore Dio nostro, radunaci dalle genti, perché ringraziamo il tuo nome santo. R.

Commento al filmato: le note dolcissime, sognanti del Pianoforte nel luminoso “Largo” del Concerto in Fa min di Bach, cantano con melodie ineffabili il Salmo del Responsoriale Salvaci, Signore, nostro Dio:

Si ricordò della sua alleanza con loro e si mosse a compassione, per il suo grande amore. Li affidò alla misericordia di quelli che li avevano deportati.

EPISTOLA  (Rm 7, 1-6a)

Lettera di San Paolo apostolo ai Romani

O forse ignorate, fratelli – parlo a gente che conosce la legge – che la legge ha potere sull’uomo solo per il tempo in cui egli vive? La donna sposata, infatti, per legge è legata al marito finché egli vive; ma se il marito muore, è liberata dalla legge che la lega al marito. Ella sarà dunque considerata adultera se passa a un altro uomo mentre il marito vive; ma se il marito muore ella è libera dalla legge, tanto che non è più adultera se passa a un altro uomo. Alla stessa maniera, fratelli miei, anche voi, mediante il corpo di Cristo, siete stati messi a morte quanto alla Legge per appartenere a un altro, cioè a colui che fu risu- scitato dai morti, affinché noi portiamo frutti

per Dio. Quando infatti eravamo nella debolezza della carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla Legge, si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte. Ora invece, morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

Commento al filmato: è di una bellezza spettacolare questo “Allegro” del Concerto in Sol di Vivaldi – Violino solista e Orchestra si scatenano in un canto ora impetuoso e travolgente, ora amoroso, commovente, per cantare l’annuncio della liberazione dalla legge:

Quando infatti eravamo nella debolezza della carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla Legge, si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte. Ora invece, morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo.

CANTO AL VANGELO

Alleluia.

Beati i misericordiosi,

perché troveranno misericordia.

Alleluia.

VANGELO  (Gv 8, 1-11)

Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo

e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.

Tuttavia,  poiché insistevano  nell’interrogarlo,

si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si

alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti

ha  condannata?».  Ed ella  rispose:  «Nessuno,

Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

Commento al filmato: le note impetuose, drammatiche dello spettacolare “Allegro” del Concerto in La min. per quattro Clavicembali di Bach, cantano con toni maestosi questa esaltazione del “Perdono” che Gesù offre alla donna adultera:

Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha  condannata?».  Ed ella  rispose:  «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

 

DOPO IL VANGELO                     (CD 8)

Sei parola eterna, nostra luce: nei cuori spenti vedi l’errore;

ma la tua clemenza non ha fine: tu sei fedele, o Dio, nell’amore.

PREGHIERA UNIVERSALE

Sac. – A Dio, venuto a placare le tempeste della vita e a liberarci da ogni male, rivolgiamo la nostra supplica.

Tutti –   Nella tua clemenza

ascoltaci, Signore.

Per i vescovi, perché forti della sapienza evangelica, con la loro predicazione aiutino il mondo a uscire dalle tenebre del peccato, preghiamo. R.

Per   le   famiglie,   in   particolare   per   quelle

segnate dal dramma dell’infedeltà: trovino nella grazia di Dio i sentieri della riconciliazione e della misericordia, preghiamo. R.

Perché nel cuore dei credenti germogli il seme

della carità e del servizio al mondo: lo spirito nuovo presente in loro li renda testimoni credibili del messaggio di salvezza del Vangelo, preghiamo. R.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Accogli,  o  Padre,  nella  tua  bontà  infinita  i

desideri del tuo popolo in preghiera: aiutaci a conoscere le esigenze della tua legge di grazia e infondici la forza di attuarle nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

  1. LITURGIA EUCARISTICA

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal

Padre  prima  di tutti i secoli:

Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create.

Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è

 

fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre.

E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio.

Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

SUI DONI

Accogli, o Dio altissimo, le offerte che umilmente ti presentiamo; donaci la grazia di una dedizione piena e sincera e il conseguimento della vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. È giusto esaltare la tua gloria con questa offerta sacrificale che in tutta la terra si eleva dalla sparsa moltitudine delle genti e per la forza del tuo Spirito diventa in ogni celebrazione l’unico santo corpo del Signore. E anche noi, che in tutto il mondo siamo invitàti alla comunione di questo Pane e di questo Calice, abbiamo la certezza di inserirci in Cristo come membra vive e di formare un’unica Chiesa. Per questo mistero di grazia, uniti a tutte le creature che ti

riconoscono    padre,    con    voce    unanime

innalziamo l’inno di lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE       (CD 110)

La tua clemenza al mondo annunciamo, a tutte le genti la tua bontà!

Signore, che hai vinto il peccato e la morte, ricorda i tuoi figli che hai liberato.

 

ALLA COMUNIONE                    (CD 141)

Dov’è Carità e Amore, qui c’è Dio.

Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, Amore: godiamo esultanti nel Signore!

Temiamo ed amiamo il Dio vivente

e amiamoci tra noi con cuore sincero. R.

Noi formiamo qui riuniti un solo corpo, evitiamo di dividerci tra noi.

Via le lotte maligne, via le liti!

E regni in mezzo a noi Cristo Dio. R.

Nell’amore di Colui che ci ha salvato, rinnovati dallo Spirito del Padre,

tutti insieme sentiamoci Fratelli

e la Gioia diffondiamo sulla terra. R.

Fa’ che un giorno contempliamo il Tuo volto nella gloria dei beati, Cristo Dio.

E sarà gioia immensa, gioia vera: durerà per tutti i secoli, senza fine. R.

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo. In virtù del sacrificio che abbiamo compiuto, purificaci, o Dio, da ogni contaminazione del cuore e donaci desideri giusti perché tu li possa sempre esaudire. Per Cristo nostro Signore. Amen.

  1. RITI DI CONCLUSIONE BENEDIZIONE

CANTO FINALE                             (CD 478)

Tutte le genti vedranno, o Signore, la tua salvezza.

Esultino le genti e si rallegrino, perché giudichi i popoli con giustizia, governi le nazioni sulla terra. R.

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