Location,TX 75035,USA

19 Giugno 2022 2a Domenica dopo Pentecoste

ArteMusicaPoesia

19 Giugno 2022 2a Domenica dopo Pentecoste

Giotto – san Francesco predica agli uccelli

II DOMENICA DOPO PENTECOSTE Anno C Rito Ambrosiano

Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre

Introduzione

«Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre»: in queste Domeniche, che seguono alla solennità di Pentecoste, la liturgia ci invita a contemplare il disegno d’amore, iniziato con la creazione, che si rivela lungo tutta la storia della salvezza. La nostra vita non deve chiudersi in sé stessa, diventando fuga dalla realtà: riconoscendo come lo sguardo e la bontà di Dio accompagnano e sostengono la nostra esistenza nel tempo, siamo chiamati a camminare nella speranza, prendendo coscienza di come ogni desiderio e aspirazione debbano essere orientati alla ricerca del regno di Dio. Chiediamo quindi che la celebrazione dell’Eucaristia «infonda vigore nella nostra debolezza e ci guidi verso la gioia del regno eterno».

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONELc 24, 1-8

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Luca.

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole.

Cristo Signore è risorto!

Rendiamo Grazie a Dio!

Commento al filmato:il gioioso dialogo, quasi a ritmo di danza, della Tromba con l’Orchestra nel Concerto di Vivaldi, racconta con toni esultanti l’annuncio della Risurrezione, dato dall’Angelo alle Donne che erano venute al Sepolcro con Aromi per ungere il corpo di Gesù:

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto.»

MESSA NEL GIORNO

RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO Sal 17 (18), 19b-20

Il Signore mi ha liberato,

mi ha salvato perché mi ama.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli e sorelle, il Signore è buono e grande nell’amore: chiamati a rendere grazie per i suoi doni, apriamo il nostro spirito al pentimento e riconosciamoci bisognosi di salvezza.

(Pausa di silenzio) 

Tu che sei la pienezza di verità e di grazia:

Kyrie, eléison.

Tu che sostieni ogni cosa con la potenza della tua Parola:

Kyrie, eléison.

Tu che ravvivi in noi l’attesa del tuo Regno:

Kyrie, eléison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

Commento al filmato:c’è tutta la tenerezza del dolcissimo rapporto con Gesù nelle note struggenti della Tromba che dialoga con l’Orchestra in questo splendente “Largo” del Concerto in Si b Magg di Vivaldi; è un canto appassionato a cui danno viva luce le stupende immagini di “La guarigione del Cieco nato” di El Greco, “Gesù guarisce i malati” di Tissot e “Cristo benedicente” di Gallego:

Fratelli e sorelle, il Signore è buono e grande nell’amore: chiamati a rendere grazie per i suoi doni, apriamo il nostro spirito al pentimento e riconosciamoci bisognosi di salvezza.

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo; nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, creatore e salvatore dell’universo, la tua Chiesa piantata come vite feconda dagli apostoli del tuo Figlio in ogni parte della terra, in te soltanto affonda le radici della sicurezza; tu ascolta la sua accorata preghiera: proteggila nelle tempeste del mondo, rendila rigogliosa di nuovi germogli e lieta di frutti sovrabbondanti. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.     Amen

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURASir 18, 1-2. 4-9a. 10-13

Colui che vive in eterno ha creato l’intero universo.

Lettura del libro del Siracide.

Colui che vive in eterno ha creato l’intero universo. Il Signore soltanto è riconosciuto giusto. A nessuno è possibile svelare le sue opere e chi può esplorare le sue grandezze? La potenza della sua maestà chi potrà misurarla? Chi riuscirà a narrare le sue misericordie? Non c’è nulla da togliere e nulla da aggiungere, non è possibile scoprire le meraviglie del Signore. Quando l’uomo ha finito, allora comincia, quando si ferma, allora rimane perplesso. Che cos’è l’uomo? A che cosa può servire? Qual è il suo bene e qual è il suo male? Quanto al numero dei giorni dell’uomo, cento anni sono già molti. Come una goccia d’acqua nel mare e un granello di sabbia, così questi pochi anni in un giorno dell’eternità. Per questo il Signore è paziente verso di loro ed effonde su di loro la sua misericordia. Vede e sa che la loro sorte è penosa, perciò abbonda nel perdono. La misericordia dell’uomo riguarda il suo prossimo, la misericordia del Signore ogni essere vivente. Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:possiamo leggere questo brano del filmato come un inno alla Misericordia del Signore che le note frementi, appassionate, a tratti dolcissime del Pianoforte nello stupendo “Prestissimo” della Sonata in Mi b di Beethoven cantano con toni ardenti, illuminati dalle strordinarie immagini del “Salvator Mundi”di Antonello da Messina e di Previtali:

Per questo il Signore è paziente verso di loro ed effonde su di loro la sua misericordia. Vede e sa che la loro sorte è penosa, perciò abbonda nel perdono.

SALMORESPONSORIALE (dal Salmo 135/136)

Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Dio degli dèi,

perché il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Signore dei signori,

perché il suo amore è per sempre.

Lui solo ha compiuto grandi meraviglie,

perché il suo amore è per sempre. R.

Ha creato i cieli con sapienza,

perché il suo amore è per sempre.

Ha disteso la terra sulle acque,

perché il suo amore è per sempre.

Ha fatto le grandi luci:

perché il suo amore è per sempre. R.

Il sole, per governare il giorno,

perché il suo amore è per sempre.

La luna e le stelle, per governare la notte,

perché il suo amore è per sempre. R.

Commento al filmato:nello spettacolare “Allegro” del Concerto in La min di Bach tratto da “L’Estro Armonico” di Vivaldi, le note imponenti dell’Organo cantano con toni maestosi il Responsoriale “Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.”trtatto dal Salmo 135/136, è un Inno di Grazie alla Maestà e Misericordia del Signore:

Ha creato i cieli con sapienza,

perché il suo amore è per sempre.

Ha disteso la terra sulle acque,

perché il suo amore è per sempre.

Ha fatto le grandi luci:

perché il suo amore è per sempre.

EPISTOLA(Rm 8, 18-25)

La creazione, sottoposta alla caducità, geme nelle doglie.

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani.

Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

C ommento al filmato:sono parole toccanti, struggenti quelle del brano della lettera ai romani, l’Orchestra di questo emozionante “Allegro” del Concerto in Do min di Vivald, ne fa un racconto ardente, carico di speranza della gloria futura: 

L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.

CANTO AL VANGELO

Cfr  Mt 6, 26

Alleluia.

Guardate gli uccelli del cielo, dice il Signore:

non raccolgono nei granai;

eppure il Padre vostro celeste li nutre.

Alleluia.

VANGELOMt 6, 25-33

Non preoccupatevi di quello che mangerete. Cercate il regno.

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

Gloria a te, o Signore

In quel tempo. Il Signore Gesù ammaestrava le folle dicendo: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato:  in questa dolcissima, appassionata “Sarabande”dalla “Partita”di Bach, il Pianoforte canta con toni commoventi le Parole di Gesù cariche di Tenerezza e di Amore:

Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta».

DOPO IL VANGELOSal 12 (13), 6bc

Esulta il mio cuore per la tua salvezza,

canto al Signore che mi dà ogni bene

e inneggio all’Altissimo.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, eleviamo le nostre implorazioni a Dio, Padre di misericordia, che tutto dispone secondo il suo disegno d’amore.

Ascoltaci, Signore!

Per la Chiesa: rinnovando la propria fede e il proprio volto missionario, sappia orientare ogni uomo alla ricerca e all’edificazione del tuo Regno: preghiamo. R.

Per i governanti: mettendo a disposizione di tutti le risorse del creato, promuovano il bene comune e la giustizia: preghiamo. R.

Per i diaconi prossimi all’ordinazione sacerdotale: vivano questi giorni nel raccoglimento del cuore per prepararsi ad accogliere il dono del tuo Spirito: preghiamo. R.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che a quanti ti amano hai preparato le ricchezze di un mondo ancora invisibile, infondi nei nostri cuori un affetto più puro per te; donaci di ricercarti in ogni creatura e in ogni evento, di desiderarti sopra tutte le cose e di conseguire l’adempimento delle tue promesse. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, 

(Alle parole «e per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo», tutti si inchinano.)

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

SUI DONI

Accogli con bontà, o Dio, le offerte di questo tuo popolo; non trascurare nessun desiderio ed esaudisci ogni preghiera elevata con fede. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta esaltarti, Dio di misericordia infinita.

Cristo Signore nostro, nascendo dalla Vergine, ci ha liberato dall’antica decadenza e ha rinnovato la nostra natura mortale. Con la sua passione ha espiato le nostre colpe, con la sua risurrezione ci ha aperto il varco alla vita eterna e con la sua ascensione alla tua gloria, o Padre, ci ha dischiuso le porte del regno.

Per questo disegno di grazia, uniti a tutte le voci adoranti del cielo e della terra, eleviamo a te, unico e immenso Dio col Figlio e con lo Spirito santo, l’inno della triplice lode:

Santo, Santo, Santo…

ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore,  proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Cfr  Sal 7, 2

Dio, mio Signore, in te mi rifugio;

salvami da chi mi perseguita e liberami.

ALLA COMUNIONE

Gli angeli stanno intorno all’altare

e Cristo porge il Pane dei santi

e il Calice di vita

a remissione dei peccati.

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Grazie, o Padre santo, per averci nutrito del corpo e del sangue di Cristo; con umile cuore imploriamo la tua misericordia perché il sacramento cui abbiamo partecipato ci purifichi dalle colpe, infonda vigore nella nostra debolezza e ci guidi verso la gioia del regno eterno. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

RITI DI CONCLUSIONE

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e

Spirito Santo. Amen.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.