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22 Gennaio 2023 3a Domenica dopo l’Epifania (ambr. a)

ArteMusicaPoesia

22 Gennaio 2023 3a Domenica dopo l’Epifania (ambr. a)

Leandro Ponte(il Bassano) – Moltiplicazione dei pani e dei pesci

III DOMENICA DOPO L’EPIFANIA Anno A

Rito Ambrosiano

22 gennaio 2011

Il Signore ricorda sempre la sua parola santa

Gesù «prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla»: nel segno della moltiplicazione dei pani, preparato e annunciato dal dono della manna al popolo nel deserto, è offerta ai credenti una nuova manifestazione del Signore e della sua sollecitudine nei nostri confronti. La liturgia di questa III Domenica dopo l’Epifania, richiamando la «ricchezza teologica e spirituale» del miracolo di Gesù, suscita l’impegno di essere imitatori della sua stessa carità: «Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà». Con i medesimi sentimenti, la nostra preghiera sia l’anima di quella ricerca dell’unità e della comunione tra i cristiani, che nasce dal desiderio del Signore.

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE Mc 16, 1-8a

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Marco.

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo del Signore Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”». Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore.

Cristo Signore è risorto!

Rendiamo grazie a Dio!

Commento al filmato: le note sognanti, a tratti solenni, maestosee, in qualche modo misteriose di questa “Fuga”da “Preludio, Fuga e Variazioni in Si min di César Franck, descrivono con straordinarie armonie gli stati d’animo delle donne al sepolcro impaurite davanti alla tomba vuota – le ultime note, drammatiche si chiudono sull’ultimo versetto: «Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore.»

MESSA NEL GIORNO

RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO Sal 24 (25), 16. 18

Volgi il tuo sguardo misericordioso

sopra di me, Signore,

perché sono povero e solo.

Vedi che sono oppresso e travagliato,

perdona tutti i miei peccati.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli e sorelle, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Pane di vita, con fede disponiamoci al pentimento e riconosciamoci bisognosi del perdono che solo il Signore può donare.

Tu che ti sei fatto povero per arricchirci: Kyrie, eléison.                                          Kyrie, elèison.

Tu che guidi il tuo popolo nel deserto dell’esistenza e sazi la nostra fame di vita e di verità: Kyrie, eléison.                           Kyrie, elèison.

Tu che giustifichi nella fede che opera per mezzo della carità: Kyrie, eléison.                        Kyrie, elèison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo; nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

Salga fino a te, o Dio eterno, la voce della tua Chiesa; con la tua grazia astergila da ogni macchia, apri il suo cuore al tuo amore e donale ferma certezza della tua protezione. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA Es16, 2-7a. 13b-18

Il dono della manna.

Lettura del libro dell’Esodo.

In quei giorni. Nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».

Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ma il sesto giorno, quando prepareranno quello che dovranno portare a casa, sarà il doppio di ciò che avranno raccolto ogni altro giorno».

Mosè e Aronne dissero a tutti gli Israeliti: «Questa sera saprete che il Signore vi ha fatto uscire dalla terra d’Egitto e domani mattina vedrete la gloria del Signore, poiché egli ha inteso le vostre mormorazioni contro di lui».

Al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo. Ecco che cosa comanda il Signore: “Raccoglietene quanto ciascuno può mangiarne, un omera testa, secondo il numero delle persone che sono con voi. Ne prenderete ciascuno per quelli della propria tenda”».

Così fecero gli Israeliti. Ne raccolsero chi molto, chi poco. Si misurò con l’omer: colui che ne aveva preso di più, non ne aveva di troppo; colui che ne aveva preso di meno, non ne mancava. Avevano raccolto secondo quanto ciascuno poteva mangiarne.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Sinfonia 45 Fa d m Hob I:45 – 1. Allegro assai

SALMO  Sal 104 (105)

Il Signore ricorda sempre la sua parola santa.

È lui il Signore, nostro Dio:

su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,

parola data per mille generazioni,

dell’alleanza stabilita con Abramo

e del suo giuramento a Isacco. R.

Fece uscire il suo popolo con argento e oro,

nelle tribù nessuno vacillava.

Quando uscirono, gioì l’Egitto,

che era stato colpito dal loro terrore.

Distese una nube per proteggerli

e un fuoco per illuminarli di notte. R.

Alla loro richiesta fece venire le quaglie

e li saziò con il pane del cielo.

Spaccò una rupe e ne sgorgarono acque:

scorrevano come fiumi nel deserto.

Così si è ricordato della sua parola santa,

data ad Abramo suo servo. R.

Commento al filmato: le Trombe e le Percussioni di questa spettacolare “Suite da Danserve” di Tilman Susato, cantano con incredibile potenza e maestà questo inno di lode:

Cercate il Signore e la sua potenza,

ricercate sempre il suo volto.

Ricordate le meraviglie che ha compiuto,

i suoi prodigi e giudizi della sua bocca,

voi, stirpe di Abramo, suo servo,

EPISTOLA 2Cor 8, 7-15

La carità fraterna nella Chiesa, continuazione del dono di Dio.

Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa. Non dico questo per darvi un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri. Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. E a questo riguardo vi do un consiglio: si tratta di cosa vantaggiosa per voi, che fin dallo scorso anno siete stati i primi, non solo a intraprenderla ma anche a volerla. Ora dunque realizzatela perché, come vi fu la prontezza del volere, così vi sia anche il compimento, secondo i vostri mezzi. Se infatti c’è la buona volontà, essa riesce gradita secondo quello che uno possiede e non secondo quello che non possiede. Non si tratta infatti di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

 

CANTO AL VANGELO

Sal 110 (111), 4b-5

Alleluia.

Misericordioso e pietoso è il Signore.

Egli dà il cibo a chi lo teme,

si ricorda sempre della sua alleanza.

Alleluia.

VANGELO Lc 9, 10b-17

Il segno della moltiplicazione dei pani.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

Gloria a te, o Signore

In quel tempo. Il Signore Gesù prese i suoi discepoli con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.

Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

 

DOPO IL VANGELO

Es 34, 9

Signore, cammina in mezzo a noi,

perdona le nostre colpe

e fa’ di noi il tuo popolo.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, nel segno della moltiplicazione dei pani, il Signore Gesù conferma la sua vicinanza all’umanità: gioiosi nella speranza, presentiamo le nostre preghiere al Padre, principio e fonte di ogni bene:
Donaci la tua speranza, Signore!
Per la Chiesa, perché, rinnovata alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, cresca nell’unità, nella concordia e nella pace: preghiamo. R.

Per le famiglie, perché, superando le incomprensioni e le difficoltà della vita quotidiana, trovino nella luce del Vangelo la fonte della propria comunione e missione: preghiamo. R.

Per noi, perché, nella sincera «premura verso gli altri», sappiamo esprimere nella vita il grande dono ricevuto nella fede: preghiamo. R.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio onnipotente, guarda con misericordia alla nostra debolezza e contro ogni pericolo stendi su noi la tua mano forte e pietosa. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, 

(Alle parole «e per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo», tutti si inchinano.)

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

SUI DONI

Questa offerta ci purifichi, o Padre, dalle nostre colpe, e il sacrificio, che stiamo per celebrare, elevi a te e santifichi il cuore dei tuoi figli obbedienti. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

È giusto benedirti in ogni tempo perché da te ci viene ogni alito di vita, da te ci è data ogni capacità di agire, da te dipende tutta la nostra esistenza. Nessun amore mai trascorre senza i doni del tuo amore, ma in questi giorni, dopo che abbiamo rivissuto la venuta tra noi del Signore Gesù e tutti i prodigi della redenzione, si fa più chiara e viva la coscienza delle passate gioie e dei beni presenti, e in rinnovato spirito di lode uniti a cielo e terra proclamiamo:

Santo, Santo, Santo…

ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 30 (31), 17-18a

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo

e salvami, per tua misericordia.

Che io non resti confuso, Signore,

perché ti ho invocato.

 

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli,…….. 

ALLA COMUNIONE

Is 54, 10; 55, 3

«Il mio amore non ti abbandonerà,

la mia alleanza di pace non verrà meno

– dice il Signore di misericordia -.

Porgete l’orecchio e venite,

ascoltate e avrete la vita:

farò con voi un’alleanza eterna come promisi a Davide».

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Tu che ci nutri e ci rinnovi, o Dio, con la sublimità di questi misteri di grazia, disponi i tuoi fedeli a rendere operosa nella vita la ricchezza della loro divina efficacia. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

RITI DI CONCLUSIONE

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e

Spirito Santo.

Amen.

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