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24 Luglio 2022 7a Domenica dopo Pentecoste (ambr. c)

ArteMusicaPoesia

24 Luglio 2022 7a Domenica dopo Pentecoste (ambr. c)

Tissot – Gesù insegna nella sinagoga di Cafarnao

VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Anno C– Rito Ambrosiano

Serviremo per sempre il Signore, nostro Dio

Introduzione

«Serviremo per sempre il Signore, nostro Dio»: è l’impegno che deve suscitare in noi la liturgia di questa settima Domenica dopo Pentecoste. «Servire il Signore» è un compito impegnativo, che nasce da una consapevole accoglienza della sua Parola. Essere fedeli all’alleanza con il Signore significa vivere nell’«operosità della fede», nella «fatica della carità» e nella «fermezza della nostra speranza» in Lui, superando l’entusiasmo del momento per riconoscerlo – anche nel momento dello smarrimento e del dubbio – come l’unico vero Maestro che illumina e sa dare senso alla nostra esistenza: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il santo di Dio».

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE    Gv 20, 11-18

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Giovanni.

Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Cristo Signore è risorto!

Rendiamo Grazie a Dio!

Commento al filmato:in questo delizioso Rondò di Mozart, il Pianoforte canta con toni sognanti la tenerezza con cui Gesù annuncia a Maria la Sua Resurrezione:

«Donna, perché piangi?» e poi «Maria!»

– Fanno da sfondo le stupende immagini del “Noli me tangere” di Giotto e di Tiziano

 MESSA NEL GIORNO

 RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSOSal 30 (31), 3-4

Tu sei, o Dio, la mia protezione,

il mio rifugio, la salvezza della mia vita.

Tu sei la mia forza e la mia difesa;

nel tuo nome mi guidi e mi sostieni.

ATTO PENITENZIALE

Carissimi, chiamati a rinnovare la nostra adesione di fede al Signore, disponiamo il nostro spirito al pentimento e riconosciamoci bisognosi di salvezza, per essere raggiunti e santificati dall’infinita misericordia di Dio.

Tu che rimproveri e correggi quelli che ami:

Kyrie, eléison

Tu che solo hai parole di vita eterna:

Kyrie, eléison

Tu che sei venuto per mostrarci il volto della misericordia:

Kyrie, eléison

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

Commento al filmato:è dolcissimo, emozionante l’Adagio”del Concerto in Sol di Vivaldi, “Alla Rustica”, il canto estatico, adorante dell’Orchestra ci invita alla contemplazione all’inizio della Liturgia con la luminosa immagine del “Cristo benedicente”:

Tu sei, o Dio, la mia protezione,

il mio rifugio, la salvezza della mia vita.

sembra venira dall’infinito il canto disteso, sereno dell’Organo, nel dolcissimo “Adagio”del Concerto in Sol min di Händel che, con lo sfondo della misteriosa immagine di“The Hundred Guilder”di Rembrandt ci introduce nell’Atto Penitenziale:

Carissimi, chiamati a rinnovare la nostra adesione di fede al Signore, disponiamo il nostro spirito al pentimento e riconosciamoci bisognosi di salvezza, per essere raggiunti e santificati dall’infinita misericordia di Dio.

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo; nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

O Dio, grande e misericordioso, rimuovi ogni ostacolo dal nostro cammino perché nel vigore del corpo e nella serenità dello spirito possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA  (Gs 24, 1-2a. 15b-27)

L’assemblea e l’alleanza di Sichem.

Lettura del libro di Giosuè.

In quei giorni. Giosuè radunò tutte le tribù d’Israele a Sichem e convocò gli anziani d’Israele, i capi, i giudici e gli scribi, ed essi si presentarono davanti a Dio. Giosuè disse a tutto il popolo:

«Sceglietevi oggi chi servire: se gli dèi che i vostri padri hanno servito oltre il Fiume oppure gli dèi degli Amorrei, nel cui territorio abitate. Quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore».

Il popolo rispose: «Lontano da noi abbandonare il Signore per servire altri dèi! Poiché è il Signore, nostro Dio, che ha fatto salire noi e i padri nostri dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; egli ha compiuto quei grandi segni dinanzi ai nostri occhi e ci ha custodito per tutto il cammino che abbiamo percorso e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati. Il Signore ha scacciato dinanzi a noi tutti questi popoli e gli Amorrei che abitavano la terra. Perciò anche noi serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio».

Giosuè disse al popolo: «Voi non potete servire il Signore, perché è un Dio santo, è un Dio geloso; egli non perdonerà le vostre trasgressioni e i vostri peccati. Se abbandonerete il Signore e servirete dèi stranieri, egli vi si volterà contro e, dopo avervi fatto tanto bene, vi farà del male e vi annienterà».

Il popolo rispose a Giosuè: «No! Noi serviremo il Signore».

Giosuè disse allora al popolo: «Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelti il Signore per servirlo!».

Risposero: «Siamo testimoni!».

«Eliminate allora gli dèi degli stranieri, che sono in mezzo a voi, e rivolgete il vostro cuore al Signore, Dio d’Israele!».

Il popolo rispose a Giosuè: «Noi serviremo il Signore, nostro Dio, e ascolteremo la sua voce!».

Giosuè in quel giorno concluse un’alleanza per il popolo e gli diede uno statuto e una legge a Sichem. Scrisse queste parole nel libro della legge di Dio. Prese una grande pietra e la rizzò là, sotto la quercia che era nel santuario del Signore. Infine, Giosuè disse a tutto il popolo: «Ecco: questa pietra sarà una testimonianza per noi, perché essa ha udito tutte le parole che il Signore ci ha detto; essa servirà quindi da testimonianza per voi, perché non rinneghiate il vostro Dio».

Parola di Dio. – Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:le note possenti, maestose dell’Organo nello spettacolare “Präludium”in Re Magg. di Bach, cantano la solenne alleanza che Dio rinnova con il popolo di Israele sotto la guida di Giosuè:

Giosuè in quel giorno concluse un’alleanza per il popolo e gli diede uno statuto e una legge a Sichem. Scrisse queste parole nel libro della legge di Dio. Prese una grande pietra e la rizzò là, sotto la quercia che era nel santuario del Signore. Infine, Giosuè disse a tutto il popolo: «Ecco: questa pietra sarà una testimonianza per noi, perché essa ha udito tutte le parole che il Signore ci ha detto; essa servirà quindi da testimonianza per voi, perché non rinneghiate il vostro Dio».

Salmo Responsoriale(dal Salmo 104 105)

Serviremo per sempre il Signore, nostro Dio.

Cercate il Signore e la sua potenza,

ricercate sempre il suo volto.

Ricordate le meraviglie che ha compiuto,

i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,

voi, stirpe di Abramo, suo servo,

figli di Giacobbe, suo eletto. R.

È lui il Signore, nostro Dio:

su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,

parola data per mille generazioni,

dell’alleanza stabilita con Abramo

e del suo giuramento a Isacco. R.

Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza,

i suoi eletti con canti di gioia.

Ha dato loro le terre delle nazioni

e hanno ereditato il frutto della fatica dei popoli, perché osservassero i suoi decreti

e custodissero le sue leggi. R.

Commento al filmato:le “Voci” di questa spettacolare “Fuga”in Sol M (la Grande) di Bach, si inseguono a ritmop di danza per cantare con il salmista la Gloria del Signore:

È lui il Signore, nostro Dio:

su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,

parola data per mille generazioni,

dell’alleanza stabilita con Abramo

e del suo giuramento a Isacco.

 

EPISTOLA(1Ts 1, 2-10)

Vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.

Fratelli, rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro. Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo,infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione: ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedonia e dell’Acaia. Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne. Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:nello stupendo “Andante”della Sonata in Si b di Mozart, il Violino e il Clavicembalo si impegnano in un dialogo appassionato, con melodie ineffabili, per cantare questo brano della lettera ai tessalonicesi in cui san Paolo rende grazie per la diffusione della fede: 

Fratelli, rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro. 

CANTO AL VANGELO  Cfr  Gv 6, 68

Alleluia.Signore, tu hai parole di vita eterna.

Alleluia.

VANGELO  (Gv 6, 59-69)

Signore, a chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafarnao. Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».

Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato:una emozione inenarrabile ci coglie nell’ascolto del canto struggente, appassionato, dell’Oboe con l’Orchestra, nello stupendo “Larghetto” del Concerto in Do Magg di Vivaldi, carico dell’Amore ardente di Gesù, ferito dal rifiuto di quelli che lo hanno abbandonato, tuttavia disposto anche a perdere la sequela dei dodici “volete andarvene anche voi?”, ma: 

Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

DOPO IL VANGELO  Lam 3, 24-25

Mia eredità è il Signoree io lo attendo e lo desidero.Egli è buono con chi a lui si affida,

si dona al cuore che lo ricerca.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, solo Gesù ha «parole di vita eterna»: con cuore libero affidandoci al Salvatore e innalziamo al «Dio vivo e vero» le nostre suppliche.

Ascoltaci, Padre buono.

Per la Chiesa, perché, rifiutando gli idoli del mondo, perseveri sulla strada della salvezza preparata dal Signore: preghiamo. R.

Per i Responsabili delle Nazioni, perché, abbandonando ogni interesse egoistico, sappiano promuovere un’autentica libertà, fondata sulla giustizia, il dialogo e la verità: preghiamo. R.

Per noi, perché, come discepoli entusiasti del Vangelo, sappiamo trasmettere ai fratelli la gioia che nasce dal servizio di Dio e del prossimo: preghiamo. R.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Larga scenda, o Dio, la tua desiderata benedizione e confermi i cuori dei credenti perché non si allontanino mai dal tuo volere e si allietino sempre dei tuoi doni generosi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, 

(Alle parole «e per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo», tutti si inchinano.)

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo peril perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

SUI DONI

Fiduciosi nel tuo amore, o Padre, deponiamo sul santo altare le nostre offerte; questa celebrazione cui prestiamo l’umile nostro servizio ci porti il dono di un cuore purificato. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta che il tuo popolo con cuore sincero elevi a te, o Padre,

l’inno di lode.

Tu nel sangue di Cristo Signore con sapienza mirabile lo hai redento. Amandoci oltre ogni nostro pensiero e ogni attesa, hai inviato al mondo il tuo Figlio unigenito perché nell’umiliazione della morte in croce riconducesse alla gloria l’uomo che dalla tua bontà era stato creato e per la propria superbia si era perduto.

Riconoscenti e ammirati, con tutte le creature adoranti del cielo e della terra, innalziamo con gioia l’inno di lode:

Santo, Santo, Santo…

ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

ALLO SPEZZARE DEL PANEGv 11, 27

Credo, Signore, che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo.

ALLA COMUNIONE  Mt 5, 3. 5

Beati i poveri in spiritoperché di essi è il regno dei cieli.Beati i miti  perché erediteranno la terra.

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Il sacramento celeste di cui ci siamo nutriti rinnovi, o Padre, la nostra coscienza e la nostra vita; e, poiché abbiamo annunziato in questo mistero la morte di Cristo e ne vogliamo condividere la passione redentrice, donaci di essere nella gloria eterna eredi con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

RITI DI CONCLUSIONE

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen.

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