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2 Giugno 2024 2a Domenica dopo Pentecoste (ambr. b)

ArteMusicaPoesia

2 Giugno 2024 2a Domenica dopo Pentecoste (ambr. b)

Rembrandt – The Hundred Guilder

II DOMENICA DOPO PENTECOSTE Anno B

Rito Ambrosiano

Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli

Introduzione

La liturgia di questa Domenica ci invita a contemplare nella creazione «il meraviglioso disegno d’amore che, scaturito dalla Trinità, è stato avviato dall’atto creativo di Dio». «Non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia: il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta»: nelle parole di Gesù, siamo chiamati a riconoscere che la nostra esistenza nel tempo è costantemente accompagnata dallo sguardo e dalla bontà di Dio. L’abbandono confidente e filiale alla provvidenza del Padre non diventa fuga dalla realtà, ma presa di coscienza di ciò che è essenziale e prioritario per la nostra vita. Non l’affanno per il «cibo» o per il «vestito», ma la ricerca del regno di Dio: ad esso, infatti, deve essere orientata ogni nostra preoccupazione e aspirazione.

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE Lc 24, 1-8

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Luca.

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole.

Cristo Signore è risorto!

Rendiamo Grazie a Dio!

Commento al filmato:il gioioso dialogo, quasi a ritmo di danza, della Tromba con l’Orchestra nel Concerto di Vivaldi, racconta con toni esultanti l’annuncio della Risurrezione, dato dall’Angelo alle Donne che erano venute al Sepolcro con Aromi per ungere il corpo di Gesù:

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto.»

MESSA NEL GIORNO

RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO Sal 26 (27), 7-9a

Signore, ascolta la mia voce!

Di te il mio cuore ha detto:

«Cerca il suo volto!».

Io cercherò il tuo volto, Signore,

non ti celare mai!

ATTO PENITENZIALE

Fratelli e sorelle, il Signore ci invita alla sua mensa di salvezza e ci chiama alla conversione: con fede, disponiamo il nostro spirito al pentimento, perché il Padre, ricco di misericordia, ci doni di partecipare ai santi misteri con l’abito nuziale della sua grazia.

Tu che sostieni ogni cosa con la potenza della tua Parola: Kyrie, eléison.

Tu che riveli la tua gloria nelle opere della creazione: Kyrie, eléison.

Tu che conosci e conforti la nostra fragilità e debolezza: Kyrie, eléison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

Commento al filmato:è stupefacente la bellezza di questo “Preludio-Largo” del Concerto in Mi b Magg di Vivaldi, il Violino, il Violoncello e il Clavicembalo si integrano mirabilmente in un canto supplice:

«Fratelli e sorelle, il Signore ci invita alla sua mensa di salvezza e ci chiama alla conversione: con fede, disponiamo il nostro spirito al pentimento, perché il Padre, ricco di misericordia, ci doni di partecipare ai santi misteri con l’abito nuziale della sua grazia.»

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo; nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

O Dio, che rendi la Chiesa madre sempre feconda di nuovi figli, aiutala a crescere con la tua grazia nella professione di una fede limpida, nel coraggio di respingere il male, nell’onore di servirti con viva dedizione, sicura della tua protezione perenne. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA Sir 16, 24-30

Nella creazione del Signore le sue opere sono dal principio.

Lettura del libro del Siracide.

Ascoltami, figlio, e impara la scienza, e nel tuo cuore tieni conto delle mie parole. Manifesterò con ponderazione la dottrina, con cura annuncerò la scienza. Quando il Signore da principio creò le sue opere, dopo averle fatte ne distinse le parti. Ordinò per sempre le sue opere e il loro dominio per le generazioni future. Non soffrono né fame né stanchezza e non interrompono il loro lavoro. Nessuna di loro urta la sua vicina, mai disubbidiranno alla sua parola. Dopo ciò il Signore guardò alla terra e la riempì dei suoi beni. Ne coprì la superficie con ogni specie di viventi e questi ad essa faranno ritorno.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato: la spettacolare solennità dello splendido “Allegro da Capo”, il canto maestoso dei Corni cantano l’annuncio della Creazione:

«Dopo ciò il Signore guardò alla terra e la riempì dei suoi beni. Ne coprì la superficie con ogni specie di viventi e questi ad essa faranno ritorno.»

SALMO  Sal 148

Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli.

Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,

lodatelo, voi tutte, sue schiere.

Lodatelo, sole e luna,

lodatelo, voi tutte, fulgide stelle. R.

Lodatelo, cieli dei cieli,

voi, acque al di sopra dei cieli.

Lodino il nome del Signore,

perché al suo comando sono stati creati. R.

Lodate il Signore dalla terra,

mostri marini e voi tutti, abissi,

fuoco e grandine, neve e nebbia,

vento di bufera che esegue la sua parola. R.

Monti e voi tutte, colline,

alberi da frutto e voi tutti, cedri,

voi, bestie e animali domestici,

rettili e uccelli alati. R.

Commento al filmato: esultanza, gioia, lode, maestà, sono i sentimenti che le note possenti dell’Organo della spettacolare “Toccata” in Do Magg. di Bach – cantiamo con il salmista questo Inno stupendo:

«Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli. Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, lodatelo, voi tutte, sue schiere.»

EPISTOLA Rm 1, 16-21

Le perfezioni di Dio si possono contemplare nella creazione.

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani.

Fratelli, io non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: Il giusto per fede vivrà.

Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato: il dialogo serrato dei due Clarinetti , i due Oboi e l’Orchestra, nello splendido “Larghetto – Allegro” del Concerto in Do Magg. di Vivaldi, ci introduce nell’atmosfera drammatica ma raggiante di questo discorso di san Paolo ai Romani:

«Fratelli, io non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: Il giusto per fede vivrà.»

CANTO AL VANGELO Cfr  Lc 12, 23

Alleluia.

La vita vale più del cibo, dice il Signore,

e il corpo più del vestito.

Alleluia.

VANGELO Lc 12, 22-31

Guardate i gigli: neanche Salomone vestiva come uno di loro.

Lettura del Vangelo secondo Luca.

Gloria a te, o Signore

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete. La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito. Guardate i corvi: non séminano e non mietono, non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. Quanto più degli uccelli valete voi! Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? Se non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto? Guardate come crescono i gigli: non faticano e non filano. Eppure io vi dico: neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Se dunque Dio veste così bene l’erba nel campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, quanto più farà per voi, gente di poca fede. E voi, non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia: di tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato: le note spumeggianti del Pianoforte nello splendido “Animé” dalla “Sonatine” di Maurice Ravèl, rappresentano con armonie gioiose la bellezza delle immagini – i gigli dei campi, gli uccelli del Cielo – che Gesù usa per esortare alla fede i discepoli:

«E voi, non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia: di tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta».

DOPO IL VANGELO Sal 47 (48), 10-11

Abbiamo accolto, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio.

Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode raggiunge i confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, nella creazione si manifestano la bontà di Dio e il suo amore per noi: ammirati di tanto splendore, rivolgiamo al Padre la nostra comune preghiera.

Ascoltaci, Padre buono. 

Per la Chiesa, che orienta il suo cuore ai beni eterni: ti
preghiamo. R

Per gli uomini e le donne del nostro tempo, che difendono la dignità della vita in tutte le sue forme: ti preghiamo. R

Per quanti sono nella sofferenza, nella povertà e nell’emarginazione: ti preghiamo. 

Al termine dell’anno scolastico ti preghiamo, o Padre, per gli insegnanti, per gli alunni e le loro famiglie. Fa’ che gli insegnamenti dati e ricevuti portino frutti di vita buona secondo il Vangelo: ti preghiamo. 

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, Padre nostro, che ci vedi tra le insidie del mondo e sai che la nostra fragilità non può reggere a lungo, donaci la salute fisica e la serenità dello spirito, e, se per le nostre colpe qualche male ci affligge, aiutaci a sopportarlo. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, 

(Alle parole «e per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo», tutti si inchinano.)

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

SUI DONI

O Dio, eterno e santo, che hai superato la varietà e l’esteriorità degli antichi riti nella perfezione dell’unico sacrificio redentore, accogli l’offerta della tua famiglia come hai gradito un tempo i doni di Abele, e per la tua azione santificante fa’ che ritorni a nostra salvezza quanto presentiamo a gloria del tuo nome. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.

Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni e all’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo perché, fedele interprete dei tuoi disegni, esercitasse il dominio su ogni creatura e nelle tue opere glorificasse te, Creatore e Padre, per Cristo Signore nostro.

In lui il cielo e la terra, gli angeli e i santi cantano con voce unanime la tua gloria:

Santo, Santo, Santo…

ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

ALLO SPEZZARE DEL PANE Sal 8, 2a

Quanto è grande, Signore Dio nostro,

il tuo nome su tutta la terra!

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli,…….. 

ALLA COMUNIONE Cfr  Gv 6, 56

«Chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue

rimane in me e io in lui» – dice il Signore -.

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Il Pane celeste di cui ci siamo nutriti a questo altare ci liberi, o Dio, da ogni male che insidia il nostro cuore e la nostra vita; e nessuna avversità riesca più a dominarci ora che siamo stati rinvigoriti dai tuoi divini misteri. Per Cristo nostro Signore.

Amen. 

RITI DI CONCLUSIONE

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e

Spirito Santo. Amen.

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