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30 – 5a Domenica di Pasqua (ambr c)

ArteMusicaPoesia

30 – 5a Domenica di Pasqua (ambr c)

Antonello da Messina – Salvator Mundi

V DOMENICA DI PASQUA

Anno C Rito Ambrosiano

Dove la carità è vera, abita il Signore

Introduzione

«Dove la carità è vera, abita il Signore»: è l’amore del Signore che anima e sostiene il cammino di ogni comunità cristiana. La Parola di Gesù è la regola di vita del discepolo chiamato a «fuggire ogni incoerenza», per vivere in quella novità di amore che nasce dalla Pasqua: «Vi do un comandamento nuovo – dice il Signore -: che vi amiate gli uni gli altri». L’amore del Signore è all’origine del nostro stesso amore, perché a esso continuamente attinge forza e significato la nostra esistenza. La celebrazione dell’Eucaristia, vero «sacramento della carità» (Benedetto XVI), è partecipazione al dono senza misura del Signore e chiede, per sua natura, di essere vissuta nella comunione e nell’amore verso i fratelli.

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE

Mt 28, 8-10

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Matteo.

Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, il Signore Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

Cristo Signore è risorto! Alleluia. Alleluia!

Rendiamo Grazie a Dio! Alleluia. Alleluia!

Commento al filmato: l’Organo di questa stupenda “Chaconne” di Couperin canta con note solenni, maestose, esultanti, lo straordinario annuncio che Gesù fa alle Donne, mentre, abbandonato il Sepolcro, stanno correndo dai Discepoli: Allora Gesù disse loro:

«Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

MESSA NEL GIORNO

RITI DI INTRODUZIONe

ALL’INGRESSO

Il Signore è la mia luce e la mia salvezza: di chi avrò timore? Il Signore difende la mia vita: di chi avrò paura? Alleluia.

ATTO PENITENZIALE

Carissimi, accostiamoci con fiducia a Dio, nostro Padre, e per essere meno indegni di partecipare alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, riconosciamoci bisognosi del suo perdono.

Tu che comandi di perdonarci prima di venire al tuo altare:

Kyrie, eléison.

Tu che ci rendi partecipi del tuo amore:

Kyrie, eléison.

Tu che giustifichi nella fede che opera per mezzo della carità:

Kyrie, eléison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.                                                                       Amen.

Commento al filmato:  è splendido, dolcissimo questo “Warum ? – Langsam Und Zart”(perchè? – Lento e Tenero”) da “Fantasiestücke”(Pezzi Fantasia) di Robert Schumann – le note sognanti del Pianoforte cantano con grande tenerezza questo Atto Penitenziale:

Carissimi, accostiamoci con fiducia a Dio, nostro Padre, e per essere meno indegni di partecipare alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, riconosciamoci bisognosi del suo perdono.

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo;
nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità perché possano ritornare sulla retta via, concedi a quanti si onorano del nome cristiano di fuggire ogni incoerenza e di vivere sempre secondo la loro dignità di creature redente. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen. 

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA(At 4, 32-37)

Tutti erano un cuore solo. L’esempio di Bàrnaba.

Lettura degli Atti degli Apostoli.

In quei giorni. La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune. Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno. Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Bàrnaba, che significa «figlio dell’esortazione», un levita originario di Cipro, padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò il ricavato deponendolo ai piedi degli apostoli.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:i primi tempi di vita della Chiesa, sono contrassegnati da uno sviluppo tumultuoso del numero «di coloro che erano diventati credenti», le note veementi, appassionate, dell’Orchestra dello splendido “Alla Siciliana”dal Concerto in Fa Magg. di Vivaldi, illuminano di forti emozioni questo brano degli“Atti degli Apostoli:”

In quei giorni. La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune. Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.

SALMO Sal 132 (133)

Dove la carità è vera, abita il Signore.

Ecco, com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme! R.
È come olio prezioso versato sul capo, che scende sulla barba, la barba di Aronne, che scende sull’orlo della sua veste. R.
È come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion. Perché là il Signore manda la benedizione, la vita per sempre. R.

EPISTOLA(1Cor 12, 31 – 13, 8a)

L’inno alla carità.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, desiderate intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime. Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita. E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe. La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:è di una bellezza senza tempo questa “Danse Lente”di César Franck, le note dolcissime, armoniose, del Pianoforte, cantano con toni fiduciosi l’Inno alla Carità:

La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine.

CANTO AL VANGELO

Cfr  Gv 13, 34

Alleluia.

Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.

Alleluia.

VANGELO(Gv 13, 31b-35)

Vi do un comandamento nuovo: amatevi come io ho amato voi.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato:l’Organo e l’Orchestra nello splendido “Alla Siciliana”del Concerto in Fa Magg. di Händel, cantano con melodie ineffabili la tenerezza di Gesù nel Suo discorso ai Discepoli:

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

DOPO IL VANGELO

Cfr  2Mac 1, 24-25. 27a

Signore Dio, Creatore di tutte le cose, terribile e forte, giusto e pietoso, tu che solo sei buono, tu che doni ogni cosa, raduna il nostro popolo disperso, alleluia.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, con fede rivolgiamo al Padre le nostre implorazioni, perché ci doni un cuore capace di amare.

Ascoltaci, Padre buono. 

Per la Chiesa: sull’esempio delle prime comunità cristiane, sia nel mondo segno tangibile dell’amore vero, che si dona gratuitamente, ti preghiamo. 

Per le famiglie, che fanno del lavoro l’unica ragione dell’esistenza: possano riscoprire la domenica come tempo prezioso per ricreare la propria umanità e rinnovare la propria esperienza spirituale, ti preghiamo. R

Per tutte le scuole cattoliche presenti in Diocesi: nell’alleanza educativa tra genitori, insegnanti, comunità parrocchiali e società civile, promuovano l’educazione integrale della persona, ti preghiamo. R

(Altre intenzioni)

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Serba in noi vivo e operante, o Dio, il mistero pasquale che abbiamo celebrato e, dopo averci rianimato nei tuoi sacramenti, continua a guidarci con le tue instancabili premure di padre. Per Cristo nostro Signore.

Amen. 

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