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09 – Giosuè Capitolo 9 – 6. Il Trattato tra Israele e gli abitanti di Gabaon

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09 – Giosuè Capitolo 9 – 6. Il Trattato tra Israele e gli abitanti di Gabaon

Giosuè – Capitolo 9 

6. IL TRATTATO TRA ISRAELE E GLI ABITANTI DI GABAON

Coalizione contro Israele

[1]Non appena ebbero udito questi fatti, tutti i re che si trovavano oltre il Giordano, nella zona montuosa, nel bassopiano collinoso e lungo tutto il litorale del Mar Mediterraneo verso il Libano, gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei, i Gebusei, [2]si allearono per far guerra di comune accordo contro Giosuè e Israele.

Astuzia degli abitanti di Gàbaon

[3]Invece gli abitanti di Gàbaon, quando ebbero sentito ciò che Giosuè aveva fatto a Gerico e ad Ai, [4]ricorsero da parte loro ad un’astuzia: andarono a rifornirsi di vettovaglie, presero sacchi sdrusciti per i loro asini, otri di vino consunti, rotti e rappezzati, [5]si misero ai piedi sandali strappati e ricuciti, addosso vestiti logori. Tutto il pane della loro provvigione era secco e sbriciolato. [6]Andarono poi da Giosuè all’accampamento di Gàlgala e dissero a lui e agli Israeliti: «Veniamo da un paese lontano; stringete con noi un’alleanza». [7]La gente di Israele rispose loro: «Forse abitate in mezzo a noi e come possiamo stringere alleanza con voi?». [8]Risposero a Giosuè: «Noi siamo tuoi servi!» e Giosuè chiese loro: «Chi siete e da dove venite?». [9]Gli risposero: «I tuoi servi vengono da un paese molto lontano, a causa del nome del Signore Dio tuo, poiché abbiamo udito della sua fama, di quanto ha fatto in Egitto, [10]di quanto ha fatto ai due re degli Amorrei, che erano oltre il Giordano, a Sicon, re di Chesbon, e ad Og, re di Basan, che era ad Astarot. [11]Ci dissero allora i nostri vecchi e tutti gli abitanti del nostro paese: Rifornitevi di provviste per la strada, andate loro incontro e dite loro: Noi siamo servi vostri, stringete dunque un’alleanza con noi. [12]Questo è il nostro pane: caldo noi lo prendemmo come provvista nelle nostre case quando uscimmo per venire da voi e ora eccolo secco e ridotto in briciole; [13]questi otri di vino, che noi riempimmo nuovi, eccoli rotti e questi nostri vestiti e i nostri sandali sono consunti per il cammino molto lungo». [14]La gente allora prese le loro provviste senza consultare l’oracolo del Signore. [15]Giosuè fece pace con loro e stipulò l’alleanza di lasciarli vivere; i capi della comunità s’impegnarono verso di loro con giuramento.

[16]Tre giorni dopo avere stipulato con essi il patto, gli Israeliti vennero a sapere che quelli erano loro vicini e abitavano in mezzo a loro. [17]Allora gli Israeliti partirono e il terzo giorno entrarono nelle loro città: le loro città erano Gàbaon, Chefira, Beerot e Kiriat-Iarim. [18]Ma gli Israeliti non li uccisero, perché i capi della comunità avevano loro giurato per il Signore, Dio di Israele, e tutta la comunità si lamentò dei capi.

Statuto degli abitanti di Gàbaon

[19]Dissero allora tutti i capi dell’intera comunità: «Noi abbiamo loro giurato per il Signore, Dio di Israele, e ora non possiamo colpirli. [20]Faremo loro questo: li lasceremo vivere e così non ci sarà su di noi lo sdegno, a causa del giuramento che abbiamo loro prestato». [21]Ma aggiunsero i capi: «Vivano pure, siano però tagliatori di legna e portatori d’acqua per tutta la comunità». Come i capi ebbero loro parlato, [22]Giosuè chiamò i Gabaoniti e disse loro: «Perché ci avete ingannati, dicendo: Noi abitiamo molto lontano da voi, mentre abitate in mezzo a noi? [23]Orbene voi siete maledetti e nessuno di voi cesserà di essere schiavo e di tagliar legna e di portare acqua per la casa del mio Dio». [24]Risposero a Giosuè e dissero: «Era stato riferito ai tuoi servi quanto il Signore Dio tuo aveva ordinato a Mosè suo servo, di dare cioè a voi tutto il paese e di sterminare dinanzi a voi tutti gli abitanti del paese; allora abbiamo avuto molto timore per le nostre vite a causa vostra e perciò facemmo tal cosa. [25]Ora eccoci nelle tue mani, trattaci pure secondo quanto è buono e giusto ai tuoi occhi». [26]Li trattò allora in questo modo: li salvò dalla mano degli Israeliti, che non li uccisero; [27]e in quel giorno, Giosuè li costituì tagliatori di legna e portatori di acqua per la comunità e per l’altare del Signore, nel luogo che Egli avrebbe scelto, fino ad oggi.

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