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17 Febbraio 2025 6a Domenica dopo l’Epifania (ambr. c)

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17 Febbraio 2025 6a Domenica dopo l’Epifania (ambr. c)

Tissot – Gesù guarisce i 10 lebbrosi

VI DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

LETTURA (Is 56,1-8)

In quei giorni. Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, / perché la mia salvezza sta per venire, / la mia giustizia sta per rivelarsi». / Beato l’uomo che così agisce / e il figlio dell’uomo che a questo si attiene, / che osserva il sabato senza profanarlo, / che preserva la sua mano da ogni male. / Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: / «Certo, mi escluderà il Signore dal suo popolo!». / Non dica l’eunuco: / «Ecco, io sono un albero secco!». / Poiché così dice il Signore: / «Agli eunuchi che osservano i miei sabati, / preferiscono quello che a me piace / e restano fermi nella mia alleanza, / io concederò nella mia casa / e dentro le mie mura un monumento e un nome / più prezioso che figli e figlie; / darò loro un nome eterno / che non sarà mai cancellato. / Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo / e per amare il nome del Signore, / e per essere suoi servi, / quanti si guardano dal profanare il sabato / e restano fermi nella mia alleanza, / li condurrò sul mio monte santo / e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. / I loro olocausti e i loro sacrifici / saranno graditi sul mio altare, / perché la mia casa si chiamerà / casa di preghiera per tutti i popoli». / Oracolo del Signore Dio, / che raduna i dispersi d’Israele: / «Io ne radunerò ancora altri, / oltre quelli già radunati».

Commento al filmato:in questa Lettura, il Profeta trasmette un severo ammonimento del Signore, lo stupendo dialogo del Violino solista con l’Orchestra in questo “Allegro non molto”del Concerto in Sol min di Vivaldi, si dipana in armonie solenni ma gioiose per cantare:

In quei giorni. Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, / perché la mia salvezza sta per venire, / la mia giustizia sta per rivelarsi». /

di stupefacente bellezza sono le immagini di “Salvator Mundi”di Previtali “Cristo benedicente”di Gallego e di “Cristo Re” di Antonella da Messina

Salmo Responsoriale(dal Salmo 66 (67))

 ® Popoli tutti, lodate il Signore!

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. ®

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. ®

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
e lo temano tutti i confini della terra. ®

Commento al filmato:sono note gioiose quelle dell’Orchestra dell’affascinante“Overture: Allegro”da “Il Pastor Fido” di Händel, al loro canto anche noi cantiamo esultanti con il salmista:

Popoli tutti, lodate il Signore!

EPISTOLA
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 7, 14-25a

Fratelli, sappiamo che la Legge è spirituale, mentre io sono carnale, venduto come schiavo del peccato. Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto. Ora, se faccio quello che non voglio, riconosco che la Legge è buona; quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.
Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c’è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra. Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!

Commento al filmato:è un insegnamento, una confessione quasi angosciata quella di san Paolo in questa lettera ai romani, le note accorate dell’Orchestra nello splendido “Allegro non Molto”del Concerto in La min di Vivaldi, ne danno una rappresentazione carica di una luce straordinaria:

Fratelli, sappiamo che la Legge è spirituale, mentre io sono carnale, venduto come schiavo del peccato. Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto. Ora, se faccio quello che non voglio, riconosco che la Legge è buona; quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.

VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Luca 17, 11-19

In quel tempo. Lungo il cammino verso Gerusalemme, il Signore Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Commento al filmato:è gioioso il canto dell’Oboe solista e dell’Orchestra nello splendido, spumeggiante “Allegro Molto”del Concerto in Fa Magg di Vivaldi, la gioia di Gesù per il lebbroso straniero guarito che torna lodare e ringraziare, maschera la delusione e la tristezza per gli altri nove che se ne vanno:

«Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?»

 

 

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