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15 Gennaio 2023 2a Domenica dopo l’Epifania (ambr. a)

ArteMusicaPoesia

15 Gennaio 2023 2a Domenica dopo l’Epifania (ambr. a)

De Zurbaran – Vergine con frati Certosini

De Zurbaran – Vergine con frati Certosini

II DOMENICA DOPO L’EPIFANIA Anno A

Rito Ambrosiano

Intercede la regina, adorna di bellezza

Introduzione

In queste Domeniche, che seguono alla solennità dell’Epifania, ripercorriamo le prime manifestazioni del Signore. «A Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui»: il segno delle nozze di Cana suscita e accompagna la nostra fede. Nel miracolo del Signore è la sua stessa sollecitudine per l’uomo a manifestarsi, rivelando la sua fedeltà lungo tutta la storia della salvezza. Resi partecipi «dell’esuberanza dei suoi doni», siamo chiamati ad aprirci alla comprensione del suo mistero di amore: è l’«ora» della Pasqua che viene annunciata e resa presente in questa celebrazione, affinché cresca in noi «l’opera della grazia» e ci sia dato «di conseguire i beni offerti alla nostra speranza».

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE Lc 24, 1-8

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Luca.

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole.

Cristo Signore è risorto!

Rendiamo grazie a Dio!

Commento al filmato:il gioioso dialogo, quasi a ritmo di danza, della Tromba con l’Orchestra nel Concerto di Vivaldi, racconta con toni esultanti l’annuncio della Risurrezione, dato dall’Angelo alle Donne che erano venute al Sepolcro con Aromi per ungere il corpo di Gesù:

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto.»

 

MESSA NEL GIORNO

 RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO Sal 26 (27), 7-9a

Signore, ascolta la mia voce!

Di te il mio cuore ha detto:

«Cerca il suo volto!».

Io cercherò il tuo volto, Signore;

non ti celare mai.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli e sorelle, con fiducia, apriamo il nostro spirito al pentimento: le nostre colpe meritano condanna, ma il Signo­re, nella sua infinita misericordia, ci accoglie e ci dona il suo perdono.

(Pausa di silenzio) 

Tu che nel segno delle Nozze di Cana hai manifestato la tua gloria: Kyrie, eléison.   Kyrie, eléison. 

Tu che ci rendi partecipi dell’esuberanza dei tuoi doni di grazia e fai crescere la nostra fede: Kyrie, eléison.                                      Kyrie, eléison. 

Tu che raccogli nell’unità i tuoi figli dispersi: Kyrie, eléison.                                           Kyrie, eléison. 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

Commento al filmato: le note misteriose, maestose dell’Organo nello stupendo “Christ lag in Todesbanden [Easter]”(Cristo giaceva in bande di morte [Pasqua]), cantano con toni solenni questo atto Penitenziale:

Fratelli e sorelle, con fiducia, apriamo il nostro spirito al pentimento: le nostre colpe meritano condanna, ma il Signo­re, nella sua infinita misericordia, ci accoglie e ci dona il suo perdono.

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.

Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo;
nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

O Dio forte ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA Nm 20, 2. 6-13

L’acqua di Meriba.

Lettura del libro dei Numeri.

In quei giorni. Mancava l’acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne.

Allora Mosè e Aronne si allontanarono dall’assemblea per recarsi all’ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro. Il Signore parlò a Mosè dicendo: «Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e parlate alla roccia sotto i loro occhi, ed essa darà la sua acqua; tu farai uscire per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al loro bestiame». Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato.

Mosè e Aronne radunarono l’assemblea davanti alla roccia e Mosè disse loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?». Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la comunità e il bestiame.

Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché non avete creduto in me, in modo che manifestassi la mia santità agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete quest’assemblea nella terra che io le do». Queste sono le acque di Merìba, dove gli Israeliti litigarono con il Signore e dove egli si dimostrò santo in mezzo a loro.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato: nello spettacolare “Allegro” della Sonata in Do Magg di Beethoven Pianoforte e Violoncello si scatenano in dialogo solenne, imponente, per raccontare con toni maestosi lo straordinario intervento di Dio nel deserto:

«Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e parlate alla roccia sotto i loro occhi, ed essa darà la sua acqua; tu farai uscire per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al loro bestiame».

SALMO Sal 94 (95)

Noi crediamo, Signore, alla tua parola.

Venite, cantiamo al Signore,

acclamiamo la roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,

a lui acclamiamo con canti di gioia. R.

Entrate: prostràti, adoriamo,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo,

il gregge che egli conduce. R.

Se ascoltaste oggi la sua voce!

«Non indurite il cuore come a Meriba,

come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere». R.

Commento al filmato: lo splendido “Allegro Ecossaise” dalla “Suite Paysanne” di Béla Bartok, canta a ritmo di gioiosa danza paesana, lo stupendo Inno di Lode del Salmo Responsoriale:«Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.»
Ma ai versetti 10 e 11 riprodotti nel filmato, il Signore scatena la Sua ira verso il Suo popolo traviato, e le note drammatiche, violente dell’Orchestra nel tempo “Allegro” dello splendido Concerto in Si “Conca” di Vivaldi ce ne danno un racconto carico di pathos:

“Sono un Popolo da cuore traviato, non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno, non entreranno nel luogo del mio riposo”.

EPISTOLA Rm 8, 22-27

Lo Spirito formula le nostre richieste a Dio.

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani.

Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.

Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:è stupefacente la bellezza di questo “Allegro”del Concerto in Si b di Vivaldi, è un canto gioioso, carico di esultanza per la promessa di adozione a figli annunciata da San Paolo ai cristiani di Roma:

Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.

CANTO AL VANGELO Cfr  Gv 2, 2. 11

Alleluia.

Invitato alle nozze in Cana di Galilea,

il Signore Gesù trasformò l’acqua in vino,

e manifestò la sua gloria

e i suoi discepoli credettero in lui.

Alleluia.

VANGELO Gv 2, 1-11

Il segno alle nozze di Cana.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

Gloria a te, o Signore.

In quel tempo. Vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».

Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta e centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».

Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato: è splendido questo “Allegro poco” del Concerto in Mi min di Vivaldi, il suono festoso dell’Orchestra insieme alle note spumeggianti del Fagotto, illuminano di luce sfolgorante la scena di questo primo “Segno” di Gesù:

«Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.»

DOPO IL VANGELO Sal 78 (79), 13

Noi, tuo popolo

e gregge che tu pasci,

ci affideremo sempre solo a te,

annunzieremo in eterno le tue lodi.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, nell’acqua mutata in vino si manifesta la volontà del Signore di portare gioia e speranza a ogni uomo: con la certezza di essere esauditi, rivolgiamo al Padre le pre­ghiere che nascono sinceramente dal cuore.

Ascoltaci, Padre buono.

Per la Chiesa: si manifesti sempre più chiaramente come segno di riconciliazione e di unità, e sia invito alla conversio­ne del cuore, ti preghiamo. R.

Per gli uomini e le donne che, nella ricerca di una vita più dignitosa, ancora oggi sono costretti a lasciare il proprio Paese e la propria famiglia: sperimentino la nostra acco­glienza e concreta solidarietà, ti preghiamo. R.

Per noi tutti: sappiamo essere strumenti e <testimoni del Vangelo di Gesù in ogni ambiente di vita, ti preghiamo. R.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio d’amore, accogli le suppliche di quelli che confidano nella tua misericordia e donaci la tua protezione in ogni avversità della vita. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, 

(Alle parole «e per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo», tutti si inchinano.)

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

SUI DONI

Santifica, o Padre, i doni che ti presentiamo e, per questa offerta, purifica i nostri cuori da ogni contaminazione di colpa. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, e cantare con voci liete la tua potenza e la tua gloria eterna.

Tu per alleviarci le fatiche della vita ci hai confortato con l’esuberanza dei tuoi doni e per richiamarci alla felicità primitiva ci hai mandato dal cielo Gesù Cristo tuo Figlio e Signore nostro.

Per questo mistero di grazia, uniti agli angeli, proclamiamo esultando l’inno della tua lode:

Santo, Santo, Santo…

ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

ALLO SPEZZARE DEL PANE Sal 3, 5. 7a

Con la mia voce ho gridato al Signore

e dal suo monte santo mi ha ascoltato.

Non temerò l’assalto

neppure di mille nemici.

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli,…….. 

ALLA COMUNIONE Sal 32 (33), 18-19

Il Signore veglia sui suoi fedeli

e su chi spera nella sua pietà.

Egli li strappa dalla morte

e li nutre se hanno fame.

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Con la forza e la gioia dell’alimento celeste, di cui ci hai paternamente nutrito alla tua mensa, fa’ crescere in noi, o Dio vivo e vero, l’opera della tua grazia; e concedi che questo Pane di vita ci renda capaci di conseguire i beni eterni offerti alla nostra speranza. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

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