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27 Gennaio 2025 3a Domenica dopo l’Epifania (ambr. c)

ArteMusicaPoesia

27 Gennaio 2025 3a Domenica dopo l’Epifania (ambr. c)

Giordano – Sacra Famiglia Simboli della Passione

III DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – Anno C Rito Ambrosiano

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE – Festa del Signore

Il Signore ricorda sempre  la sua parola santa

Introduzione

Nell’abbondanza del pane capace di sfamare le folle è offerta una nuova manifestazione del Signore: la liturgia di questa III Domenica dopo l’Epifania, secondo la più antica tradizione ambrosiana, ci invita a comprendere tutta la «ricchezza teologica e spirituale» racchiusa nel miracolo di Gesù. «Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino»: il segno della moltiplicazione dei pani manifesta tutta la compassione e la tenerezza del Signore. All’origine di ogni gesto di Gesù vi è il suo amore per l’uomo ed è proprio questo stesso amore che rivela il volto del Padre e rende possibile l’abbondanza del suo dono di grazia. Per questo riconosciamo che da lui «dipende tutta la nostra esistenza» e che «nessun momento della nostra vita trascorre senza i doni del suo amore».

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE Mc 16, 1-8a

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Marco.

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo del Signore Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”». Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore.

Cristo Signore è risorto! Rendiamo grazie a Dio!

Commento al filmato: le note sognanti, a tratti solenni, maestose e, in qualche modo misteriose di questa “Fuga” da “Preludio, Fuga e Variazioni” in Si min di César Franck, descrivono con straordinarie armonie gli stati d’animo delle donne al sepolcro impaurite davanti alla tomba vuota – le ultime note, drammatiche si chiudono sull’ultimo versetto:

«Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore.»

MESSA NEL GIORNO – RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO Sal 24 (25), 16. 18

Volgi il tuo sguardo misericordioso

sopra di me, Signore,

perché sono povero e solo.

Vedi che sono oppresso e travagliato,

perdona tutti i miei peccati.

ATTO PENITENZIALE

Il Signore Gesù, volto della misericordia del Padre, ci invita a guardare a lui con fiducia, riconoscendo le nostre fragilità.

Tu, Figlio di Dio, che ci hai rivelato la nostra verità di figli e fratelli amati:

Kyrie, eléison.

Tu, Figlio dell’uomo, che conosci e comprendi le nostre debolezze:

Kyrie, eléison.

Tu, Figlio unigenito del Padre, che ci mostri la via della misericordia e dell’amore fraterno:

Kyrie, eléison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Commento al filmato: Una supplica fiduciosa introduce questa Liturgia:

Volgi il tuo sguardo misericordioso

sopra di me, Signore,

perché sono povero e solo.

le note struggenti del Violino con quelle serene del Clavicembalo nello stupendo “Andante” della Sonata in Do di Mozart cantano questa supplica con armonie affascinanti illuminate dalle stupende immafini di “la guarigione del Cieco nato” di El Greco, “Cristo benedicente “ di Gallego e di Raffaello.

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo; nella gloria di Dio Padre. Amen.

 

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

Salga fino a te, o Dio eterno, la voce della tua Chiesa; con la tua grazia astergila da ogni macchia, apri il suo cuore al tuo amore e donale ferma certezza della tua protezione. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA
Lettura del libro del Siracide 44, 23 – 45, 1a. 2-5

In quei giorni. La benedizione di tutti gli uomini e la sua alleanza / Dio fece posare sul capo di Giacobbe; / lo confermò nelle sue benedizioni, / gli diede il paese in eredità: / lo divise in varie parti, / assegnandole alle dodici tribù. / Da lui fece sorgere un uomo mite, / che incontrò favore agli occhi di tutti, / amato da Dio e dagli uomini. / Gli diede gloria pari a quella dei santi / e lo rese grande fra i terrori dei nemici. / Per le sue parole fece cessare i prodigi / e lo glorificò davanti ai re; / gli diede autorità sul suo popolo / e gli mostrò parte della sua gloria. / Lo santificò nella fedeltà e nella mitezza, / lo scelse fra tutti gli uomini. / Gli fece udire la sua voce, / lo fece entrare nella nube oscura / e gli diede faccia a faccia i comandamenti, / legge di vita e d’intelligenza, / perché insegnasse a Giacobbe l’alleanza, / i suoi decreti a Israele.

Commento al filmato: l’Organo, le trombe e i Timpani dello spettacolare “Ad Festum Paschalis Sonata” di Johann Kuhnau proclamano con toni solenni, maestosi:

In quei giorni. La benedizione di tutti gli uomini e la sua alleanza / Dio fece posare sul capo di Giacobbe; / lo confermò nelle sue benedizioni, / gli diede il paese in eredità:

Salmo Responsoriale (dal Salmo 111 (112))

     ®  Beato l’uomo che teme il Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. ®

Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto. ®

Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore. ®

Commento al filmato: i due Oboi i due Clarinetti di questo esaltante “Larghetto – Allegro” del Concerto in Do Magg di Vivaldi, si scatenano, con l’Orchestra, in un dialogo gioioso, esultante per cantare con il salmista:

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

 

EPISTOLA (Ef 5,33-6,4)
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito.
Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. «Onora tuo padre e tua madre!». Questo è il primo comandamento che è accompagnato da una promessa: «perché tu sia felice e goda di una lunga vita sulla terra». E voi, padri, non esasperate i vostri figli, ma fateli crescere nella disciplina e negli insegnamenti del Signore.

Commento al filmato: le note dolcissime, sognanti, del Pianoforte della splendente “Courante II” da “English Suite” in La di Bach, narrano con grande tenerezza le raccomandazioni di san Paolo agli Efesini:

«Onora tuo padre e tua madre!». Questo è il primo comandamento che è accompagnato da una promessa: «perché tu sia felice e goda di una lunga vita sulla terra».

CANTO AL VANGELO

Sal 110 (111), 4b-5

Alleluia.

Misericordioso e pietoso è il Signore.

Egli dà il cibo a chi lo teme,

si ricorda sempre della sua alleanza.

Alleluia.

VANGELO (Mt 2,19-23)
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Commento al filmato: è entusiasmante questo “Allegro” del Concerto grosso in Do min di Onofrio Manfredini, le note drammatiche, imponenti dell’Orchestra narrano con toni accesi il ritorno della Sacra Famiglia a Nazareth dall’Egitto:

Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

DOPO IL VANGELO

Es 34, 9

Signore, cammina in mezzo a noi, perdona le nostre colpe e fa’ di noi il tuo popolo.

 

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, nella ricerca della verità che ci abita quali figli amati, invochiamo il Signore affidando a lui la preghiera del cuore:

Ascoltaci, Signore. 

Per la Chiesa, perché trovi in te la fonte di rinnovamento per quell’attenzione del cuore che conduce a intraprendere azioni di vicinanza, di solidarietà e di annuncio del tuo amore a ogni uomo, ti preghiamo. R

Per quanti hanno responsabilità di governo, perché, contemplando il tuo farti tutto a tutti, lottino per la costruzione del bene comune e custodiscano la dignità di ogni persona, ti preghiamo. R

Per noi tutti, perché, sperimentando ogni giorno la tua grazia, ci sentiamo corresponsabili del tuo progetto di solidarietà e di cura nei confronti dei fratelli e del mondo che abitiamo, ti preghiamo. R

 

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio onnipotente, guarda con misericordia alla nostra debolezza e contro ogni pericolo stendi su noi la tua mano forte e pietosa.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, 

(Alle parole «e per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo», tutti si inchinano.)

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

SUI DONI

Questa offerta ci purifichi, o Padre, dalle nostre colpe, e il sacrificio, che stiamo per celebrare, elevi a te e santifichi il cuore dei tuoi figli obbedienti.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. È giusto benedirti in ogni tempo perché da te ci viene ogni alito di vita, da te ci è data ogni capacità di agire, da te dipende tutta la nostra esistenza. Nessun amore mai trascorre senza i doni del tuo amore, ma in questi giorni, dopo che abbiamo rivissuto la venuta tra noi del Signore Gesù e tutti i prodigi della redenzione, si fa più chiara e viva la coscienza delle passate gioie e dei beni presenti, e in rinnovato spirito di lode uniti a cielo e terra proclamiamo:

Santo, Santo, Santo…

 

ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

 

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Sal 30 (31), 17-18a

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo

e salvami, per tua misericordia.

Che io non resti confuso, Signore,

perché ti ho invocato.

 

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli,…….. 

 

ALLA COMUNIONE

Is 54, 10; 55, 3

«Il mio amore non ti abbandonerà,

la mia alleanza di pace non verrà meno

– dice il Signore di misericordia –.

Porgete l’orecchio e venite,

ascoltate e avrete la vita:

farò con voi un’alleanza eterna 

come promisi a Davide». 

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Tu che ci nutri e ci rinnovi, o Dio, con la sublimità di questi misteri di grazia, disponi i tuoi fedeli a rendere operosa nella vita la ricchezza della loro divina efficacia.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

RITI DI CONCLUSIONE

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e

Spirito Santo. Amen.

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