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27 novembre 2022 3a Domenica di Avvento

ArteMusicaPoesia

27 novembre 2022 3a Domenica di Avvento

III DOMENICA DI AVVENTO Anno A Rito Ambrosiano

Le profezie adempiute

Introduzione

«Dite agli smarriti di cuore: “Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio […], egli viene a salvarvi”»: è il sentimento che accompagna la nostra preghiera in questa Domenica.

Nelle parole stesse di Gesù è annunciato il compimento del disegno di Dio: «Tutti i Profeti e la Legge […] hanno profetato fino a Giovanni», perché, in Cristo, è svelato il senso dell’intera storia della salvezza. In lui, che è stato promesso dai profeti, trova risposta ogni attesa e siamo introdotti nella «profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio».

Per questo la liturgia ci richiama nuovamente al dovere della vigilanza e infonde in noi «il desiderio di risplendere come luci festose» davanti al Signore che viene.

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE Gv 20, 1-8

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Giovanni.

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme dall’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Cristo Signore è risorto!

Rendiamo grazie a Dio!

Commento al filmato:sono di una bellezza spettacolare, drammatica, le armonie generate dall’Organo, dai Timpani e dall’Orchestra nel tempo “Allegro, Molto Agitato” del Concerto per Organo e Orchestra di Francis Poulenc, raccontano con una luce sfolgorante la concitazione della corsa di Maria per comunicare agli apostoli aver trovato le tomba vuota, e poi, quella di Pietro e Giovanni al sepolcro; le ultime note si chiudono, dolcissime, sull’immagine di Giovanni che, entrato nella tomba dopo Pietro, “vide e credette” 

MESSA NEL GIORNO – RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO Is 45, 8ab

O cieli stillate rugiada, 

dalle nubi discenda giustizia; 

si schiuda la terra 

e germogli il Salvatore.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli carissimi, chiamati a riconoscere nel Signore Gesù il compimento della Parola del Padre, manifestiamo il nostro sincero pentimento e riconosciamo ci bisognosi di perdono, per essere raggiunti e santificati dalla sua infinita misericordia.

(Pausa di silenzio) 

Tu che sei stato annunciato dalla Legge e dai profeti:

Kyrie, eléison. 

Tu che sei venuto a creare un mondo nuovo:

Kyrie, eléison. 

S Tu che continui a visitarci con la grazia del tuo Spirito:

Kyrie, eléison. 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i no­stri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

Commento al filmato:pace, sogno, supplica fiduciosa sono le emozioni che ci avvolgono nell’ascolto delle dolcissime note del Pianoforte, nella splendida “Sinfonia”in Sol min di Bach, che cantano con melodie ineffabili l’Atto Penitenziale:

Fratelli carissimi, chiamati a riconoscere nel Signore Gesù il compimento della Parola del Padre, manifestiamo il nostro sincero pentimento e riconosciamo ci bisognosi di perdono, per essere raggiunti e santificati dalla sua infinita misericordia.

 (non si dice il GLORIA)

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

O Dio, che nella venuta del tuo Figlio unigenito hai risollevato l’uomo, caduto in potere della morte, a noi che ne proclamiamo con gioia l’incarnazione gloriosa dona di entrare in comunione di vita con il Redentore, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA Is 35, 1-10

Ecco, il vostro Dio viene a salvarvi.

Lettura del profeta Isaia.

Così dice il Signore Dio:

«Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti.

Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi». Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso sorgenti d’acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie. Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa; nessun impuro la percorrerà. Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere e gli ignoranti non si smarriranno. Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà. Vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto».

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato: con una cascata di note cristalline, gioiose, esultanti, a tratti dolcissime, il Pianoforte dello spumeggiante “Allegro con Brio” nella splendida Sonata in Do Magg di Beethoven, fa un racconto sfavillante di questa profezia di Isaia cantando:

«Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti.

SALMO Sal 84 (85)

Mostraci, Signore, la tua misericordia

e donaci la tua salvezza.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:

egli annuncia la pace

per il suo popolo, per i suoi fedeli,

per chi ritorna a lui con fiducia.

Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,

perché la sua gloria abiti la nostra terra. R.

Amore e verità s’incontreranno,

giustizia e pace si baceranno.

Verità germoglierà dalla terra

e giustizia si affaccerà dal cielo. R.

Certo, il Signore donerà il suo bene

e la nostra terra darà il suo frutto;

giustizia camminerà davanti a lui:

i suoi passi tracceranno il cammino. R.

Commento al filmato: è di una bellezza sfolgorante questo “Allegro”del Concerto Brandemburghese in Si b Magg di Bach; le mille voci dei Violoncelli solisti si inseguono, si moltiplicano in un canto struggente, appassionato del Salmo – che nel filmato viene riprodotto interamente:

Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme, perché la sua gloria abiti la nostra terra. Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno. Verità germoglierà dalla terra e giustizia si affaccerà dal cielo.

EPISTOLA Rm 11, 25-36

I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili.

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani.

Non voglio che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l’ostinazione di una parte d’Israele è in atto fino a quando non saranno entrate tutte quante le genti. Allora tutto Israele sarà salvato, come sta scritto: Da Sion uscirà il liberatore, egli toglierà l’empietà da Giacobbe. Sarà questa la mia alleanza con loro quando distruggerò i loro peccati.

Quanto al Vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla scelta di Dio, essi sono amati, a causa dei padri, infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio?

Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato: Solennità, esultanza, giubilo sono emozioni che ci trasmette la splendida “Overture” del “Teseo” di Händel sino alla esplosione di note finali gioiose che cantano:

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio?

CANTO AL VANGELO

Cfr  Mt 11, 13-14

Alleluia.

La Legge e i Profeti hanno profetato fino a Giovanni; è lui quell’Elia che deve venire.

Alleluia.

VANGELO Mt 11, 2-15

Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete.

Lettura del Vangelo secondo Matteo.

Gloria a te, o Signore.

In quel tempo Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzia te io mando il mio messaggero, davantia te egli preparerà la tua via.

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato: è di una bellezza spettacolare la “Fuga” del Concerto in Do Magg di Bach, i due Pianoforti e l’Orchestra si scatenano in un caleidoscopio di entusiasmanti armonie per cantare esultanti 

«Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

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DOPO IL VANGELO

Cfr  Is 35, 4

Dite agli smarriti di cuore: 

«Coraggio, non temete! 

Ecco: si compie il giusto giudizio di Dio, 

il nostro Dio viene a salvarci».

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, rinnovando la nostra speranza in Cristo, il Figlio unigenito del Padre che ha voluto condividere la nostra esistenza nel tempo, eleviamo con fiducia le nostre preghiere.

Vieni, Signore Gesù! 

Per la Chiesa, segno e strumento della tua azione di sal­vezza: ti preghiamo. R.

Per il mondo, perché ritrovi la pace nella giustizia e nella carità: ti preghiamo. R.

Per i fratelli che vivono nella povertà e nell’emarginazio­ne: ti preghiamo. R.

Per tutti noi, chiamati a camminare come figli della Luce: ti preghiamo. R.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Accogli, o Dio di misericordia, la preghiera del tuo popolo: a noi, gioiosi per la venuta del tuo Figlio unigenito nell’umiltà della carne, dona il premio della vita eterna al suo ritorno come Signore glorioso, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, 

(Alle parole «e per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo», tutti si inchinano.)

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

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SUI DONI

Guarda con bontà, o Dio, le offerte che deponiamo sul tuo altare e la tua potenza consacri quanto la nostra povertà riesce a donarti. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

A Cristo Signore la Chiesa va incontro nel suo faticoso cammino, sorretta e allietata dalla speranza, fino a che, nell’ultimo giorno, compiuto il mistero del regno, entrerà con lui nel convito nuziale.

In questa attesa gioiosa, uniti ai cori degli angeli, eleviamo insieme l’inno di lode:

Santo, Santo, Santo…

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ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

 

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Cfr Is 30, 19. 27. 29. 30

Popolo di Sion, ecco il Signore viene 

a salvare tutte le genti; 

il Signore manifesterà la sua gloria 

e avrete la gioia nel cuore.

 

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli,…….. 

 

ALLA COMUNIONE

Cfr  Sal 101 (102), 12; Mt 25, 1-13

Corrono i nostri anni e i giorni verso la fine. 

È tempo di sorgere a cantare la lode di Cristo. 

Siano accese le nostre lampade 

perché il Signore viene a giudicare tutte le genti.

 

 

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Accesi dal fuoco dello Spirito, o Dio e saziati del dono divino, i nostri cuori siano pervasi dal desiderio di risplendere come luci festose davanti al Cristo, il Figlio tuo che viene, e vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

 

RITI DI CONCLUSIONE

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e

Spirito Santo.

Amen.

 

 

 

 

 

 

 

Angelus

 

L’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria,

       ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.

Ave Maria, piena di grazia…
“Ecco sono la serva del Signore.”
     “Avvenga in me secondo la tua parola.”

Ave Maria, piena di grazia…
E il verbo si fece carne.
       E venne ad abitare in mezzo a noi.

Ave Maria, piena di grazia…
Prega per noi santa madre di Dio.
Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo. Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu che, all’ annuncio dell’Angelo, ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

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