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28 – 3a Domenica di Pasqua (ambr c)

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28 – 3a Domenica di Pasqua (ambr c)

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III DOMENICA DI PASQUA Anno C Rito Ambrosiano

Donaci occhi, Signore, per vedere la tua gloria

Introduzione

In queste Domeniche che prolungano l’esultanza per il dono della redenzione, contempliamo il volto stesso del Signore risorto. «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»: il Signore Gesù è la luce della nostra vita e della nostra fede. Con sguardo ammirato e riconoscente siamo chiamati a vivere nella gioia pasquale e chiediamo che «il dono ricevuto» in questa celebrazione susciti e sostenga la nostra testimonianza e diventi in noi «sorgente e certezza della gioia senza fine».

LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE Mc 16, 1-8a

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Marco.

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”». Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore.

Cristo Signore è risorto! Alleluia. Alleluia!

Rendiamo Grazie a Dio! Alleluia. Alleluia!

Commento al filmato: le note sognanti, a tratti solenni, maestose e, in qualche modo misteriose di questa “Fuga” da “Preludio, Fuga e Variazioni in Si min di César Franck, descrivono con straordinarie armonie gli stati d’animo delle donne al sepolcro impaurite davanti alla tomba vuota – le ultime note, drammatiche si chiudono sull’ultimo versetto:

«Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore.»

MESSA NEL GIORNO

RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO Sal 32 (33), 5b-6a

Della bontà di Dio piena è la terra, alleluia;

la sua parola creò l’universo, alleluia.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli e sorelle, chiamati a camminare nella luce del Si­gnore, riconosciamo ci bisognosi del suo perdono e invochia­mo con fiducia la sua infinita misericordia. (Pausa di silenzio)

Tu, Figlio di Dio, che sei morto in croce e sei risorto il terzo giorno:

Kyrie, eléison. 

Tu, Figlio dell’uomo, che sei la pienezza di verità e di grazia:

Kyrie, eléison. 

Tu, Figlio unigenito del Padre, che sei vita e luce dei credenti:

Kyrie, eléison. 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Amen. 

Commento al filmato:è di una bellezza senza tempo questo “Andante” della So
nata in Si b di Mozart, il Violino e il Clavicambalo cantano con melodie ineffabili:

Fratelli e sorelle, chiamati a camminare nella luce del Si­gnore, riconosciamo ci bisognosi del suo perdono e invochia­mo con fiducia la sua infinita misericordia.

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo;
nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Dio di misericordia, luce e conforto di chi crede in te, ravviva sempre più nella tua Chiesa i desideri che tu le hai suscitato nel cuore e, rivelando la sublimità delle tue promesse, rendi più certa la nostra speranza; così i tuoi figli potranno aspettare con fiduciosa pazienza il destino di gloria ancora nascosto, ma già contemplato senz’ombra di dubbio dagli occhi della fede. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA At 28, 16-28

Paolo a Roma.

Lettura degli Atti degli Apostoli.

In quei giorni. Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per conto suo con un soldato di guardia.

Dopo tre giorni, egli fece chiamare i notabili dei Giudei e, quando giunsero, disse loro: «Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo o contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. Ma poiché i Giudei si opponevano, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere, con questo, muovere accuse contro la mia gente. Ecco perché vi ho chiamati: per vedervi e parlarvi, poiché è a causa della speranza d’Israele che io sono legato da questa catena». Essi gli risposero: «Noi non abbiamo ricevuto alcuna lettera sul tuo conto dalla Giudea né alcuno dei fratelli è venuto a riferire o a parlar male di te. Ci sembra bene tuttavia ascoltare da te quello che pensi: di questa setta infatti sappiamo che ovunque essa trova opposizione».

E, avendo fissato con lui un giorno, molti vennero da lui, nel suo alloggio. Dal mattino alla sera egli esponeva loro il regno di Dio, dando testimonianza, e cercava di convincerli riguardo a Gesù, partendo dalla legge di Mosè e dai Profeti. Alcuni erano persuasi delle cose che venivano dette, altri invece non credevano. Essendo in disaccordo fra di loro, se ne andavano via, mentre Paolo diceva quest’unica parola: «Ha detto bene lo Spirito Santo, per mezzo del profeta Isaia, ai vostri padri:

Va’ da questo popolo e di’: Udrete, sì, ma non comprenderete;guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,sono diventati duri di orecchie hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano, e io li guarisca!

Sia dunque noto a voi che questa salvezza di Dio fu inviata alle nazioni, ed esse ascolteranno!».

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:Paolo è a Roma, come si direbbe oggi, “in domicilio coatto”, ma non può smettere di annunciare il Vangelo, e lo fa a suo modo convocando i capi dei Giudei e rifacendosi al comando del profeta Isaia, raccontato dallo scintillante caleidoscopio di armonie dello spettacolare “Largo – Allegro molto”del “Concerto per la solennità di S. Lorenzo” di Vivaldi:

Va’ da questo popolo e di’: Udrete, sì, ma non comprenderete; guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,sono diventati duri di orecchie hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano, e io li guarisca!

SALMO 

Sal 96 (97)

Donaci occhi, Signore, per vedere la tua gloria.

Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Giustizia e diritto sostengono il suo trono. R.

Annunciano i cieli e la sua giustizia, e tutti i popoli vedono la sua gloria. A lui si prostrino tutti gli dèi. R.

Tu, Signore, sei l’Altissimo su tutta la terra, eccelso su tutti gli dèi. R.

Commento al filmato:è di una bellezza spettacolare questo “Allegro non Molto”del Concerto in Mi di Vivaldi – le note gioiose, esultanti, del Violino solista accompagnate dagli accordi veementi dell’Orchestra, cantano con armonie sontuose, spumeggianti, la Gloria del Signore:

Donaci occhi, Signore, per vedere la tua gloria.

EPISTOLA(Rm 1, 1-16b)

Desiderio di Paolo di predicare a Roma.

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani.

Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!

Anzitutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti voi, perché della vostra fede si parla nel mondo intero. Mi è testimone Dio, al quale rendo culto nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, come io continuamente faccia memoria di voi, chiedendo sempre nelle mie preghiere che, in qualche modo, un giorno, per volontà di Dio, io abbia l’opportunità di venire da voi. Desidero infatti ardentemente vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale, perché ne siate fortificati, o meglio, per essere in mezzo a voi confortato mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io. Non voglio che ignoriate, fratelli, che più volte mi sono proposto di venire fino a voi – ma finora ne sono stato impedito – per raccogliere qualche frutto anche tra voi, come tra le altre nazioni. Sono in debito verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come verso gli ignoranti: sono quindi pronto, per quanto sta in me, ad annunciare il Vangelo anche a voi che siete a Roma. Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:le note del Pianoforte dello spettacolare “Andante – Allegro – Andante”dalla“Ballata” da “Voci dei Popoli in Canzoni” di Brahms, cantano con toni ora misteriosi, ora esultanti, cantano il Desiderio di Paolo di predicare a Roma:

Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore;

CANTO AL VANGELO Cfr  Gv 14, 23

Alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

VANGELOGv 8, 12-19

Io sono la luce del mondo.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

Gloria a te, o Signore

 In quel tempo. Il Signore Gesù parlò agli scribi e ai farisei e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato: le note possenti, solenni, dell’Organo nella stupenda “Fuga”in Mi b di Bach, danno uno straordinario splendore all’annuncio di Gesù, offuscando del tutto l’asprezza del contrasto con i giudei («Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera»):

«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»

DOPO IL VANGELO

Sal 78, (79) 13

Noi, tuo popolo e gregge che tu pasci, ci affideremo sempre solo a te, annunzieremo in eterno le tue lodi, alleluia.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, il Signore Gesù è la luce vera che illumi­na e dona significato alla nostra vita: con questa certezza nel cuore, eleviamo unanimi le nostre preghiere.

Padre santo, ascoltaci. 

Per la Chiesa: camminando lungo la strada dell’amore indicata dal tuo Figlio, rinnovi la propria fedeltà al Vangelo e sia perseverante nelle prove, ti preghiamo. 

Per l’Università Cattolica: !’impegno a servizio della cul­tura e della ricerca sia sempre animato da una profonda vi­sione di fede e da un’autentica promozione della dignità umana, ti preghiamo. R

Per noi: aprendoci all’ascolto della tua Parola, sappiamo crescere nella fede e nell’amore verso te e i fratelli: ti pre­ghiamo. R

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che hai risollevato il mondo con l’umiliazione del tuo Figlio, conferma in noi la gioia pasquale perché, liberi dall’oppressione della colpa, possiamo partecipare con pienezza alla gloria eterna di Cristo risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, 

(Alle parole «e per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo», tutti si inchinano.)

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

SUI DONI

O Dio, che in questo misterioso scambio di doni ci chiami a partecipare alla ricchezza della vita divina, rendici testimoni nelle opere della verità che mirabilmente ci ha illuminato. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

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