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4a Domenica di Pasqua rito Ambrosiano

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4a Domenica di Pasqua rito Ambrosiano

Liturgia vigiliare vespertina

Vangelo della Risurrezione(Lc 24,9-12)

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Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Luca.

Tornate dal sepolcro, le donne annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.

Cristo Signore è risorto! Alleluia. Alleluia!

Rendiamo Grazie a Dio! Alleluia. Alleluia!

Commento al filmato:il dialogo spumeggiante dell’Oboe con l’Orchestra del tumultuoso “Allegro” del Concerto di Vivaldi, rappresenta a tinte vivaci quello che dovrebbe essere stata la concitazione dell’annuncio delle donne agli apostoli e la loro incredulità:

«Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse.»

MESSA NEL GIORNO – RITI DI INTRODUZIONE

All’IngressoCfr (Is 48,20)

Annunziate con voce di gioia che risuoni ai confini della terra: «Il Signore ha liberato il suo popolo», alleluia.

Atto Penitenziale

Carissimi, il Signore Gesù ci rende partecipi del suo amore e della sua gioia: con fiducia, manifestiamo il nostro sincero pentimento e riconosciamoci bisognosi del suo perdono.

Tu, che sei morto in croce per tutti gli uomini:

Kyrie, eléison.

Tu che ci hai lasciato il comandamento nuovo dell’amore:

Kyrie, eléison.

Tu che fai passare dalla morte alla vita chi ascolta la tua Parola:

Kyrie, eléison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Amen. 

Commento al filmato: nostalgia di Infinito, Bellezza senza tempo – l’Oboe dell’incantevole “Larghetto”del Concerto in La min di Vivaldi, canta con melodie ineffabili questo Atto Penitenziale: 

Carissimi, il Signore Gesù ci rende partecipi del suo amore e della sua gioia: con fiducia, manifestiamo il nostro sincero pentimento e riconosciamoci bisognosi del suo perdono.

Gloria

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo;
nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

O Dio, che unisci in un solo volere i tuoi fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e di desiderare ciò che prometti perché, tra le varie vicende del mondo, siano fissi i nostri cuori dov’è la vera gioia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Liturgia della Parola

Lettura (At 21, 8b-14)

Disponibilità di Paolo a morire per il Signore

Lettura degli Atti degli Apostoli.

In quei giorni. Entrati nella casa di Filippo l’evangelista, che era uno dei Sette, restammo presso di lui. Egli aveva quattro figlie nubili, che avevano il dono della profezia. Eravamo qui da alcuni giorni, quando scese dalla Giudea un profeta di nome Àgabo. Egli venne da noi e, presa la cintura di Paolo, si legò i piedi e le mani e disse: «Questo dice lo Spirito Santo: l’uomo al quale appartiene questa cintura, i Giudei a Gerusalemme lo legheranno così e lo consegneranno nelle mani dei pagani». All’udire queste cose, noi e quelli del luogo pregavamo Paolo di non salire a Gerusalemme. Allora Paolo rispose: «Perché fate così, continuando a piangere e a spezzarmi il cuore? Io sono pronto non soltanto a essere legato, ma anche a morire a Gerusalemme per il nome del Signore Gesù». E poiché non si lasciava persuadere, smettemmo di insistere dicendo: «Sia fatta la volontà del Signore!».

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:le melodie dolcissime di questo stupendo, luminoso, “Grave Assai”del Concerto in Re di Vivaldi, cantano con toni di speranza e di affidamento alla volontà del Signore, la profezia dell’arresto e della messa in catene di Paolo a Gerusalemme: 

Allora Paolo rispose:

«Perché fate così, continuando a piangere e a spezzarmi il cuore? Io sono pronto non soltanto a essere legato, ma anche a morire a Gerusalemme per il nome del Signore Gesù». E poiché non si lasciava persuadere, smettemmo di insistere dicendo:

«Sia fatta la volontà del Signore!».

Salmo Responsoriale(dal Salmo 15-16)

Nelle tue mani, Signore, è tutta la mia vita.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:

nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi:

la mia eredità è stupenda. R.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;

anche di notte il mio animo mi istruisce.

Io pongo sempre davanti a me il Signore,

sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.

Per questo gioisce il mio cuore

ed esulta la mia anima;

anche il mio corpo riposa al sicuro. R.

Mi indicherai il sentiero della vita,

gioia piena alla tua presenza,

dolcezza senza fine alla tua destra. R.

Commento al filmato:è un dialogo intimo, di una bellezza splendente – il salmista si affida interamente al Signore“Nelle tue mani, Signore, è tutta la mia vita.”; le note dolcissime, intense, appassionate del Pianoforte in dialogo con l’Orchestra nello stupendo “Siciliano”del Concerto in Mi di Bach, cantano:

Mi indicherai il sentiero della vita,

gioia piena alla tua presenza,

dolcezza senza fine alla tua destra.

Epistola (Fil 1,8-14)

Incoraggiati dalle mie catene, i fratelli annunciano senza timore la parola di Dio

Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi.

Fratelli, Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.

Desidero che sappiate, fratelli, come le mie vicende si siano volte piuttosto per il progresso del Vangelo, al punto che, in tutto il palazzo del pretorio e dovunque, si sa che io sono prigioniero per Cristo. In tal modo la maggior parte dei fratelli nel Signore, incoraggiati dalle mie catene, ancor più ardiscono annunciare senza timore la Parola.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:è grande la tenerezza con cui san Paolo esorta “i fratelli” ad annunciare il Vangelo – la sofferenza procuratagli dalle “catene”è un incoraggiamento per loro – le note dolcissime, suadenti, del Pianoforte nella splendida “Sarabande” dalla “Suite” in Do min di Bach, cantano con toni appassionati:

Fratelli, Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù.

Canto al Vangelo (Gv 10,14)

Alleluia.

Io sono il buon pastore, dice il Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.

Alleluia.

Vangelo (Gv 15,9-17)

Io ho scelto voi. Rimnanete nel mio Amore

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

Gloria a te, o Signore 

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato:questo splendido dolcissimo “Adagio”del Concerto oin Si b Magg di Albinoni, canta con toni di grande tenerezza il Comandamento di Gesù:

«Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

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DOPO IL VANGELO

Sal 85 (86), 1a. 2b-3a

Porgimi orecchio, Signore, e ascoltami. Salva il tuo servo, o Dio, che spera in te. Abbi pietà di me perché sempre ti invoco, alleluia.

PREGHIERA UNIVERSALE

Al Signore Gesù che ci ha chiamato amici e ci ha rivelato la volontà del Padre, rivolgiamo pieni di gioia le nostre invocazioni.

Ascoltaci, Signore.

Per i Pastori della Chiesa: perché, come Pietro a casa di Cornelio, siano schivi dal ricercare la propria gratificazione e sempre attenti a riconoscere i segni dello Spirito santo nel popolo di Dio e negli eventi del mondo: preghiamo. R.

Per l’umanità: perché, attraverso l’incessante e coraggiosa testimonianza dei discepoli di Cristo, tutti gli uomini percepiscano e siano conquistati dal comandamento dell’amore: preghiamo. R.

Per i missionari sparsi nel mondo: perché, sempre più ricchi della grazia del Signore, rendano la loro vita espressione viva di quella carità che prepara a donare anche la propria vita per i fratelli: preghiamo. R.

Per noi qui presenti: perché sappiamo comprendere concretamente il significato, la valenza, la bellezza e la fecondità del comandamento di Cristo della carità, e porlo al centro della propria esistenza: preghiamo. R.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che apri sempre le braccia della tua bontà paterna a chi si affida a te, guida misericordioso i nostri passi perché, camminando sulla strada del tuo volere, ci sia dato di non smarrirci lontano dalla fonte della vita. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

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