Salmo 16

Salmo 16

Oso dire infatti alla vostra Carità che Dio, per essere ben lodato dall’uomo, ha cantato lui stesso la propria lode e in tanto l’uomo ha trovato come lodarlo in quanto Dio s’è degnato lodare se stesso. (s. Agostino esposizione sul salmo 144)

Salmo 16

16 (15) Il Signore, mia parte di eredità

1 Miktam. Di Davide. Proteggimi, o Dio in te mi rifugio.

2 Ho detto a Dio “Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene”.

3 Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, è tutto il mio amore.

4 Si affrettino altri a costruire idoli io non spanderò le loro libazioni di sangue né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.

5 Il Signore è mia parte di eredità e mio calice nelle tue mani è la mia vita.

6 Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, è magnifica la mia eredità.

7 Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce.

8 Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare.

9 Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro,

10 perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

11 Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra.

I dare say to your Charity that God, in order to be well praised by man, sang his own praise, and man found how to praise him because God deigned to praise himself. (St. Augustine, exposition on Psalm 144)

Psalm 16

A miktam[a] of David.

Keep me safe, my God,
    for in you I take refuge.

I say to the Lord, “You are my Lord;
    apart from you I have no good thing.”
I say of the holy people who are in the land,
    “They are the noble ones in whom is all my delight.”
Those who run after other gods will suffermore and more.
    I will not pour out libations of blood to such gods
    or take up their names on my lips.

Lord, you alone are my portion and my cup;
    you make my lot secure.
The boundary lines have fallen for me in pleasant places;
    surely I have a delightful inheritance.
I will praise the Lord, who counsels me;
    even at night my heart instructs me.
I keep my eyes always on the Lord.
    With him at my right hand, I will not be shaken.

Therefore my heart is glad and my tongue rejoices;
    my body also will rest secure,
10 because you will not abandon me to the realm of the dead,
    nor will you let your faithful[b] one see decay.
11 You make known to me the path of life;
    you will fill me with joy in your presence,
    with eternal pleasures at your right hand.

Commento al filmato: è di una bellezza emozionante, dolcissima questo “Siciliano” dal Concerto in Mi di Bach, cantiamo con il salmista questo Inno alla Fiducia nel Signore al suono delle note toccanti del Pianoforte accompagnate dall’armonioso canto dell’Orchestra:

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

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Commentary on the video: this “Sicilian” from the Concerto in E by Bach is of an exciting, very sweet beauty, we sing with the psalmist this Hymn to Trust in the Lord to the sound of the touching notes of the Piano accompanied by the harmonious singing of the Orchestra:

Will you show me the path of life, full joy in your presence, endless sweetness to your right.

Sant’Agostino Esposizione sui salmi

SUL SALMO 15

ESPOSIZIONE

L’eredità dei Santi è Dio.

1. [v 1.] Iscrizione del titolo: dello stesso David. Il nostro Re parla in questo salmo secondo la natura umana che ha assunta: il titolo di Re risaltò nell’iscrizione al tempo della Passione.

2. [vv 1.2.] Ecco cosa dice: custodiscimi, o Signore, perché in te ho sperato; ho detto al Signore: il mio Dio sei tu, perché non hai bisogno dei miei beni, poiché non aspetti di farti beato con i miei beni.

3. [v 3.] Per i santi che stanno nella sua terra, per i santi che hanno riposto la loro speranza nella terra dei viventi, per i cittadini della Gerusalemme celeste, la cui vita spirituale, in virtù della speranza, è stabilmente ancorata in quella patria che a ragione è detta terra di Dio, sebbene essi abitino ancora in questa terra con il corpo. Ha fatto mirabile in essi ogni mia volontà: in questi santi, dunque, ha fatto mirabile ogni mia volontà a loro vantaggio, per cui hanno compreso quanto abbia loro giovato sia l’umanità della mia divinità perché potessi morire, sia la divinità della mia umanità perché potessi risorgere.

4. [v 4.] Moltiplicate si sono le loro infermità, non a loro rovina, ma per far loro desiderare il medico. Poi si sono affrettati: dunque, dopo che si sono moltiplicate le infermità, si son dati premura per esser risanati. Non riunirò le loro adunanze di sangue; le loro adunanze non saranno infatti carnali, né li riunirò perché mi avranno reso propizio con il sangue degli armenti. Né mi rammmenterò con le mie labbra dei loro nomi, ma nella trasformazione spirituale dimenticheranno quello che erano; né saranno più chiamati da me peccatori, o nemici, o uomini, ma giusti, fratelli miei, e figli di Dio in grazia della mia pace.

5. [v 5.] Il Signore è la porzione della mia eredità e della mia coppa. Possederanno infatti con me in eredità il Signore stesso. Scelgano altri per sé porzioni terrene e temporali e ne fruiscano; la porzione dei santi è il Signore eterno. Bevano altri le mortali voluttà: la porzione della mia coppa è il Signore. Nel dire mia mi unisco alla Chiesa: perché ove è il Capo ivi è il corpo. Riunirò infatti le loro adunanze per l’eredità, e dimenticherò i loro vecchi nomi nell’ebbrezza del calice. Tu sei colui che mi restituisce la mia eredità, affinché sia conosciuta, anche da costoro che io libero, la gloria nella quale ero presso di te, prima che il mondo fosse 1. Perché non restituisci a me ciò che non ho mai perduto, ma restituisci ad essi, che la perdettero, la conoscenza di quella gloria; e poiché io sono in costoro, restituisci a me.

6. [v 6.] Le funi sono cadute per me in luoghi deliziosi, ossia i confini della mia eredità sono caduti come in sorte nella tua gloria, così come Dio è il possesso dei sacerdoti e dei leviti. Perché la mia eredità è eccellente per me. La mia eredità infatti è eccellente non per tutti, ma per coloro che vedono: poiché io sono di questi, è eccellente per me.

7. [v 7.] Benedirò il Signore che mi ha donato l’intelligenza, nella quale può essere vista e posseduta questa eredità. Ma di più e fino a notte mi ammonirono i miei reni. Oltre all’intelletto, mi ha ammaestrato fino alla morte la mia parte inferiore, cioè la carne assunta; perché conoscessi le tenebre dell’essere mortale, che l’intelletto non conosce.

8. [v 8.] Vedevo sempre il Signore al mio cospetto. Venendo nelle cose che passano, non ho tolto l’occhio da Colui che sempre rimane, nell’intento di correre di nuovo a lui, appena completate le cose temporali. Giacché è alla mia destra, perché io non sia smosso. Poiché egli mi sostiene, affinché io resti stabilmente in lui.

9. [v 9.] Per questo il mio cuore si è rallegrato e ha esultato la mia lingua: per questo vi è gioia nei miei pensieri ed esultanza nelle mie parole. E anche la mia carne riposerà nella speranza. Ed anche la mia carne, venendo meno, non verrà meno nella distruzione, ma si addormenterà nella speranza della risurrezione.

La felicità riservata ai Santi.

10. [v 10.] Perché non abbandonerai l’anima mia nell’inferno: perché non darai la mia anima in possesso dell’inferno. Né permetterai che il tuo Santo veda la corruzione: non permetterai che si corrompa quel corpo santificato, per cui mezzo anche altri dovranno essere santificati. Mi hai fatto conoscere le vie della vita: hai reso note attraverso me le vie dell’umiltà, affinché gli uomini ritornassero a quella vita, donde erano caduti a causa della superbia; e poiché io sono in essi, a me le hai fatte [conoscere]. Mi ricolmerai di letizia con il tuo volto: li ricolmerai di letizia, in modo che non cerchino altro quando avranno visto te faccia a faccia; e poiché io sono in essi, mi ricolmerai. Delizia è nella tua destra in eterno: delizia è nel favore e nella protezione [che tu ci dai] nel viaggio di questa vita, nel guidarci fino al termine della gloria della tua presenza.

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