Salmo 26/25
Oso dire infatti alla vostra Carità che Dio, per essere ben lodato dall’uomo, ha cantato lui stesso la propria lode e in tanto l’uomo ha trovato come lodarlo in quanto Dio s’è degnato lodare se stesso. (s. Agostino esposizione sul salmo 144)
Salmo 26
26 (25) Preghiera dell’innocente
1 Di Davide.
Signore, fammi giustizia
nell’integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò vacillare.
2 Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.
3 La tua bontà è davanti ai miei occhi
e nella tua verità dirigo i miei passi.
4 Non siedo con gli uomini mendaci
e non frequento i simulatori.
5 Odio l’alleanza dei malvagi,
non mi associo con gli empi.
6 Lavo nell’innocenza le mie mani
e giro attorno al tuo altare, Signore,
7 per far risuonare voci di lode
e per narrare tutte le tue meraviglie.
8 Signore, amo la casa dove dimori
e il luogo dove abita la tua gloria.
9 Non travolgermi insieme ai peccatori,
con gli uomini di sangue non perder la mia vita,
10 perché nelle loro mani è la perfidia,
la loro destra è piena di regali.
11 Integro è invece il mio cammino;
riscattami e abbi misericordia.
12 Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore.
I dare say to your Charity that God, in order to be well praised by man, sang his own praise, and man found how to praise him because God deigned to praise himself. (St. Augustine, exposition on Psalm 144)
Psalm 26
1 Of David.
Judge me, LORD!
For I have walked in my integrity.a
In the LORD I trust;
I do not falter.
search my heart and mind.b
I walk guided by your faithfulness.c
II
nor with hypocrites do I mingle.
with the wicked I do not sit.
so that I may process around your altar, Lord,
and recount all your wondrous deeds.
the site of the dwelling-place of your glory.e
III
nor my life with the men of blood,f
their right hands full of bribery.
redeem me, be gracious to me!h
in assemblies I will bless the LORD.i
Commento al filmato: questo salmo è una preghiera struggente ma fiduciosa del re Davide al suo Dio, è la preghiera dell’innocente: nello splendido “Allegro non molto” del Concerto in Do Magg. di Vivaldi cantano con toni appassionati:
Signore fammi giustizia, nell’integrità ho camminato, confido nel Signore non potrò vacillare ….. non travolgermi insieme ai peccatori, con gli uomini di sangue non perder la mia vita …. il mio piede sta su terra piana; nelle assemblee benedirò il Signore.
Commentary on the video: this psalm is a poignant but confident prayer of King David to his God, it is the prayer of the innocent: in the splendid “Allegro non molto” of the Concerto in C Major by Vivaldi they sing with passionate tones:
Lord, do me justice, I walked in integrity, I trust in the Lord I will not be able to waver ….. do not overwhelm me together with sinners, with men of blood do not lose my life …. my foot is on flat ground; in assemblies I will bless the Lord.
Sant’Agostino esposizione sui Salmi
SUL SALMO 25/26
ESPOSIZIONE I
È il Signore che giustifica.
1. [v 1.] Dello stesso David. Il titolo “di David” può attribuirsi non solo all’Uomo Mediatore Cristo Gesù, ma a tutta la Chiesa già perfettamente costituita in Cristo.
2. Fammi giustizia, o Signore, giacché io ho camminato nella mia innocenza. Giudicami, o Signore, poiché dopo la misericordia che tu per primo mi hai usata, ho qualche merito per la mia innocenza la cui via ho custodita. E sperando nel Signore non sarò smosso. Tuttavia, non sperando in me, ma nel Signore, resterò in Lui.
3. [vv 2.3.] Mettimi alla prova, o Signore, e sperimentami. Mettimi alla prova e sperimentami, o Signore, perché nulla in me rimanga nascosto; rendimi noto, non a te, cui niente è nascosto, ma a me e agli uomini. Saggia al fuoco i miei reni e il mio cuore. Applica come fuoco la medicinale purificazione ai miei piaceri e ai miei pensieri. Poiché la tua misericordia è davanti ai miei occhi. Perché, per non essere consumato da tale fuoco, davanti ai miei occhi non sono i miei meriti ma la tua misericordia, per la quale a questa vita mi hai condotto. E mi sono compiaciuto nella tua verità. E poiché mi è dispiaciuta la mia menzogna, mentre gradita mi fu la tua verità, io stesso con essa ed in essa mi sono compiaciuto.
4. [v 4.] Non mi sono seduto nel consiglio della vanità. Non ho scelto di riporre il mio cuore con coloro che si sforzano di prevedere in che modo possano essere felici con il godimento dei beni effimeri, il che non può accadere. E non avrò parte con coloro che commettono iniquità. E poiché [la vanità stessa] è la causa di ogni ingiustizia, non avrò complicità occulta con coloro che commettono iniquità.
5. [v 5.] Ho avuto in odio il convegno dei maligni. Ma per giungere a quel consiglio della vanità, si formano i raggruppamenti dei maligni, che io ho avuto in odio. E non mi siederò con gli empi. E perciò, in tale consiglio non mi siederò con gli empi, cioè non sarò d’accordo con loro. E non mi siederò con gli empi.
6. [v 6.] Laverò tra gli innocenti le mie mani. Purificherò tra gli innocenti le mie opere; laverò tra gli innocenti le mie mani, con le quali abbraccerò le tue altezze. E starò attorno al tuo altare, o Signore.
7. [v 7.] Per udire la voce della tua lode. Per apprendere in qual modo lodarti. E narrare tutte le tue meraviglie. E quando avrò imparato, narrerò tutte le tue meraviglie.
8. [v 8.] Signore, ho amato la bellezza della tua dimora, cioè della tua Chiesa. Ed il luogo dell’abitazione della tua gloria, dove, mentre dimori, sei glorificato.
9. [v 9.] Non perdere con gli empi la mia anima. Non perdere dunque insieme con coloro che ti hanno odiato la mia anima, che ha amato la bellezza della tua casa. E la mia vita con gli uomini sanguinari: con coloro che hanno odiato il loro prossimo. Con questi due precetti infatti è resa bella la tua dimora.
10. [v 10.] Nelle cui mani sono le infamie. Non mi perdere insomma insieme con gli empi e con gli uomini sanguinari, le cui opere sono inique. La loro destra è ricolma di doni. E quanto è stato dato loro per ottenere la salvezza eterna, essi l’hanno convertito in mezzo per ottenere i doni di questo secolo, ritenendo la pietà un mestiere lucrativo 1.
11. [v 11.] Io invece ho camminato nella mia innocenza; riscattami ed abbi pietà di me. Mi valga per il conseguimento della liberazione il prezzo tanto grande del sangue del mio Signore; e nei pericoli di questa vita, non mi abbandoni la tua misericordia.
12. [v 12.] Il mio piede è rimasto nella rettitudine. Il mio amore non si è allontanato dalla tua giustizia. Nelle chiese ti benedirò, o Signore. Non nasconderò a coloro che hai chiamato, la tua benedizione, Signore, poiché congiungo al tuo amore l’amore del prossimo.