Salmo 55 2a parte
Salmi – Capitolo 55
Preghiera del calunniato
[1]Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil. Di Davide.
[17]Io invoco Dio
e il Signore mi salva.
[18]Di sera, al mattino, a mezzogiorno mi lamento e sospiro
ed egli ascolta la mia voce;
[19]mi salva, mi dà pace da coloro che mi combattono:
sono tanti i miei avversari.
[20]Dio mi ascolta e li umilia,
egli che domina da sempre.
Per essi non c’è conversione
e non temono Dio.
[21]Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici,
ha violato la sua alleanza.
[22]Più untuosa del burro è la sua bocca,
ma nel cuore ha la guerra;
più fluide dell’olio le sue parole,
ma sono spade sguainate.
[23]Getta sul Signore il tuo affanno
ed egli ti darà sostegno,
mai permetterà che il giusto vacilli.
[24]Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba
gli uomini sanguinari e fraudolenti:
essi non giungeranno alla metà dei loro giorni.
Ma io, Signore, in te confido.
Psalms – Chapter 55 Prayer of the slanderer
[1] To the choir master. For stringed instruments. Maskil. By Davide.
[17] I call on God and the Lord saves me.
[18] In the evening, in the morning, at noon I complain and sigh and he listens to my voice;
[19] he saves me, he gives me peace from those who fight me: my adversaries are many.
[20] God hears me and humbles them, he who has always dominated. For them there is no conversion and they do not fear God.
[21] Everyone has stretched out his hand against his friends, has violated his covenant.
[22] His mouth is smoother than butter, but he has war in his heart; His words are more fluid than oil, but they are drawn swords.
[23] Throw your trouble on the Lord and he will give you support, he will never allow the righteous to totter.
[24] You, God, will plunge them into the grave bloodthirsty and fraudulent men: they will not reach the middle of their days. But I, Lord, I trust in you.
Commento al filmato: Con un caleidoscopio di armonie di stupefacente bellezza, questo spettacolare “Scherzo. Vivace” del Quartetto in re magg. per archi di César Franck, canta con il salmista la “Preghiera del calunniato”; le note dei quattro strumenti cantano con toni a tratto quasi rabbiosi, a tratti dolcissimi:
[17]Io invoco Dio e il Signore mi salva. …… sono tanti i miei avversari. [20]Dio mi ascolta e li umilia, egli che domina da sempre. …… [21]Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici, ha violato la sua alleanza. [22]Più untuosa del burro è la sua bocca, ma nel cuore ha la guerra; …… 23]Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno, mai permetterà che il giusto vacilli.
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Commentary on the film: With a kaleidoscope of astonishingly beautiful harmonies, this spectacular “Scherzo. Vivace” by the Quartet in D major. for strings by César Franck, sings the “Prayer of the Calumniated” with the psalmist; the notes of the four instruments sing with tones at times almost angry, at times very sweet:
[17] I call upon God and the Lord saves me. …… my opponents are many. [20] God hears me and humbles them, he who has always dominated. …… [21]Everyone has stretched out his hand against his friends, he has violated his covenant. [22] His mouth is smoother than butter, but war is in his heart; …… 23] Cast your burden on the Lord and he will give you support, he will never allow the righteous to falter.
sant’Agostino esposizione sui Salmi
Salmo 54/55
2a parte
L’unità cristiana include la cattolicità.
17. [v 17.] Io ho gridato al Signore. Il corpo di Cristo e l’unità di Cristo nell’angoscia, nello sgomento, nel travaglio, nel turbamento della prova, quest’uomo solo, unità conseguita in un solo corpo, quando ha l’anima angustiata, grida dai confini della terra. Dai confini della terra ho gridato verso di te, mentre il mio cuore era angustiato 57. È uno solo, ma un ” uno ” risultante dalla unità; è uno, ma ” uno ” non nel senso che lo racchiuda un unico luogo; è un ” uno ” che grida dagli estremi confini della terra. Come potrebbe uno solo gridare dai confini della terra se non fosse uno in molti uomini? Io ho gridato al Signore. Giustamente. Anche tu grida al Signore, non a Donato, se non vuoi che ti sia padrone, al posto del Signore, colui che ha ricusato di essere tuo compagno di servitù sotto il Signore. Io ho gridato al Signore; e il Signore mi ha esaudito.
18. [v 18.] Di sera, di mattina e a mezzogiorno parlerò e annunzierò, ed egli ascolterà la mia voce. Annunzia il Vangelo! Non tenere per te ciò che hai ricevuto. Di sera, riguarda il passato; di mattina, l’avvenire; a mezzogiorno, l’eternità. Perciò il di sera si riferisce a ciò che racconta; il di mattina, a ciò che annunzia; mentre la parola a mezzogiorno sottolinea che la sua preghiera è accolta. La fine è collocata nel mezzogiorno, perché è quel mezzogiorno che non declina verso il tramonto. A mezzogiorno c’è la massima luce: lo splendore della sapienza, il fervore della carità. Di sera, di mattina e a mezzogiorno. Di sera il Signore è sulla croce, di mattina risorge, a mezzogiorno sale al cielo. Di sera io narro i patimenti sopportati da lui nella morte; di mattina annunzio la vita di lui che risorge; a mezzogiorno pregherò affinché, seduto alla destra del Padre, mi esaudisca. Esaudirà la mia preghiera colui che intercede per noi 58. Quanto è grande la sicurezza di chi pronuncia queste parole! quant’è grande la sua consolazione! quale conforto nelle debolezze dell’anima, nelle tempeste, di fronte ai malvagi, agli empi di fuori e di dentro, e contro coloro che ora sono fuori, dopo essere stati dentro!
Riproviamo gli eretici perché privi della carità.
19. [v 19.] Miei fratelli, voi vedete, riuniti tra queste stesse mura, degli individui turbolenti, superbi, interessati, orgogliosi: persone che non nutrono per Dio un amore puro, sano, pacifico, ma attribuiscono a se stessi molti meriti: persone già pronte al dissenso anche se non ne trovano l’occasione. Costoro sono la paglia dell’aia del Signore 59. Il vento della superbia ne ha spazzati via alcuni; tutto il resto della paglia volerà via quando il Signore, nell’ultimo giorno, opererà la vagliatura. Ma a noi che resta se non cantare, pregare, piangere ed esclamare sicuri con il salmista: Riscatterà nella pace l’anima mia? Contro coloro che non amano la pace, diciamo: Riscatterà nella pace l’anima mia, perché ero pacifico in mezzo a quelli che odiavano la pace 60. Riscatterà nella pace l’anima mia da coloro che mi si avvicinano. Infatti, difendersi da coloro che sono lontani da me è impresa facile; né riesce molto facilmente a traviarmi colui che dice: Vieni, adora l’idolo. Costui è molto distante da me. Vai da un altro e gli chiedi: Sei cristiano? Sono cristiano, risponde. In tal caso, colui che ti combatte è un tuo vicino, è uno di casa. Riscatterà nella pace l’anima mia da coloro che mi si avvicinano, perché in molte cose erano con me. Perché ha detto: Mi si avvicinano? Perché in molte cose erano con me. Di due significati è suscettibile questo versetto: In multis erant mecum. Uno è questo: avevamo in comune il battesimo; ambedue leggevamo il Vangelo; celebravamo insieme le feste dei martiri; insieme ci adunavamo per solennizzare la Pasqua. In tutte queste cose essi erano con me; ma non erano e non sono con me in tutte le cose. Non sono con me nello scisma, non sono con me nell’eresia. In molte cose con me, in alcune poche non con me. Ma, a causa di queste poche cose in cui non sono con me, non giova loro l’essere con me in molte. Guardate infatti, fratelli, di quante cose buone parla l’apostolo Paolo; ma ne aggiunge una che, se manca, tutte le altre non servono a nulla. Se parlerò le lingue degli uomini e degli angeli, dice, se avrò il dono della profezia e tutta la fede e tutta la scienza, se muoverò le montagne, se distribuirò tutti i miei beni ai poveri, se darò il mio corpo per bruciare 61. Quante cose ha elencate! Ma di queste molte cose una ne manca: la carità. Quelle sono di più quanto a numero, ma questa è più grande per il suo valore. Orbene, questi tali sono con me in tutti i sacramenti; in una sola virtù non sono con me: nella carità. In molte cose erano con me. Ed ecco l’altra interpretazione: Erano in molti con me. Coloro che si sono separati da me erano con me, e non erano in pochi ma, in molti. Infatti, in tutto il mondo pochi sono i chicchi di grano, molta è la paglia. Ebbene, cosa dice di loro? Nella paglia erano, con me, nel buon grano non erano con me. La paglia sta vicino al grano, esce dallo stesso seme, pone radici nello stesso campo, è nutrita dalla stessa pioggia, è tagliata dallo stesso mietitore, subisce la medesima trebbiatura, attende la stessa vagliatura, ma non entra nello stesso granaio. In molti erano con me.
La punizione divina umilierà gli eretici superbi.
20. [vv 20. 21.] Mi esaudirà Dio, e costoro umilierà colui che è da prima dei secoli. Essi si affidano a non so quale capo che da ieri ha cominciato ad esistere; ma li umilierà Colui che è da prima dei secoli. Difatti il Cristo, anche se è nato nel tempo da Maria Vergine, tuttavia è da prima dei secoli, poiché il Verbo era in principio, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio 62. Ebbene colui che è prima dei secoli umilierà costoro. Perché per loro non c’è mutamento. Parlo di quelli per cui non c’è mutamento. Ha conosciuto alcuni che saranno ostinati e perseverando nella loro malvagità. Noi li vediamo, e vediamo ancora che non c’è mutamento per essi. Non c’è mutamento per coloro che muoiono nella perversione, nello scisma. E Dio li umilierà: umilierà nella dannazione quanti si sono sollevati a causare dissensi. Per loro non c’è mutamento perché, se cambiano, non cambiano in meglio ma caso mai in peggio. Non cambiano né qui né al momento della resurrezione. Tutti infatti risorgeremo ma non tutti muteremo 63. Perché? Perché non c’è per essi mutamento e non hanno avuto il timore di Dio. Fratelli miei, c’è un solo rimedio: abbiano timore di Dio e abbandonino Donato. Tu dici a lui: ” Perirai nell’eresia nello scisma; è necessario che Dio punisca queste colpe; finirai nella dannazione. Non lusingarti con le tue parole; non seguire una guida cieca, poiché se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadono insieme nella fossa 64“. ” Che me ne importa? – risponde – allo stesso modo come son vissuto ieri, così, vivo oggi; io continuo ad essere ciò che furono i miei genitori “. Ebbene, tu non temi Dio. Temi Dio! Pensa che sono vere tutte queste cose che si leggono, perché la fede di Cristo non può ingannare. E come potresti rimanere nell’eresia di fronte all’evidenza della santa Chiesa cattolica, che Dio ha diffusa in tutto il mondo e che, prima di diffondere, ha promessa, preannunziata, e poi realizzata come aveva promesso? Temano, dunque, e stiano in guardia coloro che non hanno timore di Dio. Ha steso la sua mano per dare la mercede.
21. [vv 21. 22.] Hanno insozzato il suo testamento. Leggi la promessa che hanno insozzata. Nella tua discendenza saranno benedette tutte le genti 65. Hanno insozzato il suo testamento. Cosa dici tu contro queste parole del testatore? Dici: “La sola Africa ha conosciuto questa grazia per i meriti del santo Donato; in lui solo è rimasta la Chiesa di Cristo”. Dì almeno: “La chiesa di Donato”. Perché aggiungi “di Cristo”, del quale fu detto: Nella tua discendenza saranno benedette tutte le genti? Vuoi andare dietro a Donato? Lascia in pace Cristo e vattene! Badate, però, alle parole che seguono: Hanno insozzato il suo testamento. Quale testamento? Ad Abramo furono fatte delle promesse, e alla sua discendenza. Dice l’Apostolo: Fratelli, nessuno osa annullare o modificare un testamento in regola, benché fatto da un uomo. Ora, ad Abramo furono fatte delle promesse: a lui e al suo discendente. Non dice: E ai suoi discendenti, come se fossero in molti, ma, come parlando di uno solo, dice: E al tuo discendente, cioè Cristo 66. In Cristo, dunque, qual è il testamento che ci è stato promesso? Nella tua discendenza saranno benedette tutte le genti. Tu, che hai abbandonato l’unità di tutte le genti e ti sei rinchiuso in una sola parte, hai insozzato il suo testamento. Perciò quanto ti accade, e cioè l’essere tu bandito e privato della eredità, tutto questo proviene dall’ira di Dio. Osserva infatti quanto segue: Hanno insozzato il suo testamento; sono stati separati per l’ira del suo volto. Che aspettate? Potrebbero gli eretici essere indicati con chiarezza maggiore? Sono stati separati per l’ira del suo volto.
L’eresia occasione di progresso nella fede.
22. [v 22.] E il suo cuore si è avvicinato. Il cuore di chi, se non di colui per la cui ira essi si sono separati? In che senso si è avvicinato il suo cuore? In modo che noi comprendiamo la volontà di lui. Difatti, a causa degli eretici, si è consolidata la Chiesa cattolica, e per l’azione di chi aveva sentimenti perversi sono stati saggiati i sentimenti dei buoni. Nelle Scritture, ad esempio, c’erano tante cose nascoste, e solo quando vennero gli eretici (e si separarono dalla Chiesa di Dio e la sconvolsero con la loro problematica), le cose che erano nascoste divennero manifeste, e venne compresa la volontà di Dio. Per questo, in un altro salmo è detto: Mandria di tori in mezzo alle vacche dei popoli, affinché siano estratti coloro che sono messi alla prova come l’argento 67. Ha detto Siano estratti, cioè, vengano alla superficie, siano manifesti. Di qui, anche nell’arte della lavorazione dell’argento, sono chiamati estrattori coloro che dalla massa confusa traggono una forma. Così nel popolo di Dio c’erano molti che potevano penetrare e spiegare benissimo le Scritture, ma stavano nascosti; né avrebbero trovato la soluzione di tante difficili questioni se non fossero insorti i calunniatori. Si sarebbe, forse, discusso in modo completo della Trinità prima che gli ariani facessero sentire i loro latrati? Si sarebbe discusso a fondo della penitenza prima che insorgessero i novaziani? Del pari, non si sarebbe trattato in modo completo del battesimo prima che sollevassero le loro obiezioni gli odierni ribattezzatori, che non han posto nella vera Chiesa. Anche a proposito dell’unità del corpo di Cristo, noi non avremmo detto in modo così esauriente le cose che sono state dette, se i fratelli più deboli non avessero cominciato ad essere turbati dallo scisma. Di fronte a questa minaccia, gli specialisti versati nella materia e capaci di risolverne le difficoltà hanno messo in chiaro con i loro discorsi e le loro dispute le oscurità della legge, perché i deboli non venissero meno, messi alle strette delle domande degli empi. Gli eretici, dunque, sono stati separati per l’ira del suo volto e il cuore di lui si è avvicinato a noi per farci capire. Non dovrebbe pertanto, essere difficile capire quanto è affermato in quell’altro salmo: Mandria di tori, cioè di superbi che aggrediscono a forza di corna, in mezzo alle vacche dei popoli. Chi ha chiamato vacche? Le anime suscettibili di seduzione. Perché tutto questo? Affinché siano tratti fuori – cioè siano resi manifesti – quelli che erano nascosti e che sono messi alla prova come argento. Che significa l’argento? Significa la parola di Dio. Le parole del Signore sono parole pure, argento passato per il fuoco, provato nella terra, purificato sette volte 68. Osservate come l’Apostolo metta in luce questo significato di per sé oscuro: È necessario, dice, che vi siano le eresie affinché siano resi manifesti tra di voi coloro che sono stati messi alla prova 69. Che significa Messi alla prova? Messi alla prova come argento, cioè messi alla prova della parola. Che significa: Siano resi manifesti? Significa: Siano tratti fuori. E come avverrà questo? Ad opera degli eretici. Che cosa significa: ” Ad opera degli eretici “? Significa ” Grazie alla mandria dei tori in mezzo alle vacche dei popoli“. In questo modo, dunque, essi sono stati separati per l’ira del suo volto, e il suo cuore si è avvicinato.
Vigore e soavità della parola di Dio.
23. Le sue parole si sono fatte più soavi dell’olio, eppure son come dardi. Nelle Scritture alcune cose, finché rimasero oscure, sembravano inaccettabili; una volta spiegate, sono diventate soavi. Così la prima eresia sorta tra i discepoli di Cristo nacque in seguito alla durezza delle sue parole. Egli aveva detto: Se uno non avrà mangiato la mia carne e non avrà bevuto il mio sangue, non avrà la vita in sé; essi, non comprendendo, dicevano fra loro: Duro è questo discorso: chi lo può ascoltare? Dissero che era duro quel discorso e si separarono da lui, sicché egli restò con i soli Dodici. E avendogli questi fatto intendere che la gente si era scandalizzata di fronte alle sue parole, aggiunse il Signore: Anche voi ve ne volete andare? Pietro replicò: Tu hai parole di vita eterna, e da chi andremo noi? 70 Vi scongiuriamo, state attenti, apprendete la pietà come fanciulli! Forse che Pietro già capiva il mistero di quelle parole ” del Signore? Non lo capiva ancora; ma piamente credeva fossero buone le parole che non intendeva. Orbene, se la parola è dura è se non la si può ancora capire, che essa sia dura per l’empio; ma, quanto a te, essa divenga soave mediante la pietà. Perché veramente, una volta chiarita, essa diverrà per te come olio e penetrerà fino alle tue ossa.
I misteri di Dio rivelati gradatamente.
24. [v 23.] Pietro, dopo che quelli si erano scandalizzati per la durezza che avevano creduto di scorgere nelle parole del Signore, disse: Tu hai parole di vita eterna, e da chi andremo noi? Allo stesso modo aggiunge qui il salmista: Getta nel Signore la tua preoccupazione ed egli stesso ti nutrirà. Sei un fanciullo, e non comprendi ancora il mistero delle parole. Forse ti si tiene nascosto il pane, e ancora devi essere nutrito con il latte 71. Non ti adirare con il petto che te l’offre! Esso ti rende capace di sederti un giorno a tavola, ove ora non sei in grado d’assiderti. Ecco: grazie alla divisione operata dagli eretici, molte cose, un tempo dure, sono divenute più soavi dell’olio. Le stesse parole sono diventate dardi, e di esse si sono armati gli evangelizzatori, che, a tempo e fuori tempo, insistono scagliando tali parole al cuore di chi le ascolta. Da questi discorsi, da queste parole, come fossero frecce, i cuori degli uomini sono feriti d’amore per la pace. Erano parole dure, ma sono diventate soavi. E una volta divenute soavi, non hanno perduto la loro potenza, anzi si sono mutate in dardi. Si sono ammorbidite le sue parole più dell’olio, eppure esse cioè le stesse parole ammorbidite, sono dardi. Ma, forse, tu non sei ancora idoneo ad essere armato con questi dardi, e non ti è stato ancora chiarito ciò che nella rivelazione ti è probabilmente oscuro e difficile. Ebbene, getta nel Signore la tua preoccupazione, ed egli stesso ti nutrirà. Abbandònati al Signore! Ecco, tu vuoi abbandonarti al Signore: bada che nessuno prenda il posto che spetta al Signore. Getta nel Signore la tua preoccupazione. Osserva quanto sia stato grande quel soldato di Cristo che non volle poggiasse su di lui la fiducia dei suoi figlioli. Forse che Paolo è stato crocifisso per voi, oppure siete stati battezzati nel nome di Paolo? 72 Che cosa voleva dir loro, se non: Abbandonatevi al Signore, ed egli stesso vi nutrirà? Ora ecco, mentre uno di questi fanciulli vuole affidarsi al Signore, gli va incontro un tale e gli dice: ” Ti prendo io “. Gli viene incontro quasi fosse una barca sconvolta dalle onde e gli dice: ” Io ti raccolgo “. Ma tu rispondigli: ” Cerco il porto, non uno scoglio “! Getta nel Signore la tua preoccupazione ed egli stesso ti nutrirà. Vedi che sia proprio il porto ad accoglierti! Lo desumerai dal fatto che non lascerà in eterno vacillare il giusto. Potrai avere l’impressione d’essere sbattuto fra le onde di questo mare, ma il porto è lì per accoglierti. Preòccupati solo di non essere strappato dall’ancora, prima di entrare nel porto. Finché è ormeggiata alle ancore, la nave può ondeggiare, ma non è gettata lontano da terra; e non ondeggerà in eterno, anche se per qualche tempo avrà dovuto traballare. A questo suo ondeggiare, infatti, si riferiscono le parole che precedono: Sono rattristato nella mia prova e sono turbato. Aspettavo colui che mi salvasse dalla paura e dalla tempesta 73. Parla e vacilla, ma non vacillerà per sempre, poiché è legato all’ancora, e l’ancora è la sua speranza. Non lascerà vacillare il giusto in eterno.
25. [v 24.] Ma a quegli altri che cosa accadrà? Tu, o Dio, li precipiterai nel pozzo della corruzione. Il pozzo della corruzione sono le tenebre in cui si affonda. Dice: Li precipiterai nel pozzo della corruzione, perché, se un cieco guida un altro cieco, ambedue precipitano nella fossa 74. Dio li precipita nel pozzo della corruzione, non nel senso che sia lui il responsabile della loro colpa, ma perché egli è il giudice delle loro iniquità. Dio, insomma, li ha abbandonati alle concupiscenze del loro cuore 75, ed essi hanno amato le tenebre, e non la luce; hanno amato la loro cecità, e non ciò che vedevano chiaramente. Ecco, il Signore Gesù ha illuminato tutto il mondo. Insieme con tutto il mondo vogliano anch’essi cantare nell’unità della Chiesa, poiché non c’è chi si sottragga al suo calore 76. Ma essi, passando dal tutto alla parte, dal corpo alla piaga, dalla vita alla separazione, che cosa sperano di ottenere, se non d’essere precipitati nel pozzo della corruzione?
La ferocia dei donatisti.
26. Uomini sanguinari e fraudolenti. Li chiama uomini sanguinari a cagione degli assassinii; e volesse il cielo fossero assassini dei corpi soltanto, e non delle anime! Fa orrore il sangue che esce dalla carne; ma chi vede il sangue che esce dal cuore di colui che è ribattezzato? Una tal morte richiede altri occhi. Comunque, neppure dalla morte corporale si astengono i circoncellioni armati; che anzi ne disseminano spesso qua e là. Anche a riferirci solo a questa morte visibile, essi sono uomini sanguinari. Guarda come vada armato, e vedi se possa essere un uomo di pace o non piuttosto di sangue. Portasse almeno soltanto il bastone! Ma porta la fionda, porta la scure, le pietre, le lance; e questi uomini armati vanno ovunque possono, assetati del sangue degli innocenti. Sono, dunque, uomini sanguinari costoro, anche perché arrecano morte corporale. Ma di essi ci sia lecito dire: Voglia il cielo facessero soltanto questo, e non uccidessero le anime! Invece proprio per questo essi sono uomini sanguinari e fraudolenti. E non ci credano nel falso quando noi li chiamiamo così motivando l’affermazione sul fatto che uccidono le anime. Essi stessi hanno qualificato in questa maniera i loro massimianisti. Condannando costoro, nella stessa sentenza del loro concilio posero queste parole: Veloci sono i loro piedi nel versare il sangue dei messaggeri. Tribolazione e calamità sono nelle loro vie, e non hanno conosciuto la via della pace 77. Questo hanno detto loro stessi a proposito dei massimianisti. Ma io chiedo loro quando mai i massimianisti abbiano versato il sangue del corpo. (Non perché non ne avrebbero anch’essi versato se si fossero trovati in numero tale da riuscirvi, ma in realtà, temendo d’essere troppo pochi, hanno piuttosto subìto che recato offesa ad altri). Ebbene, io interrogo il donatista e gli dico: ” Nel tuo concilio hai detto ai massimianisti: Veloci sono i loro piedi nel versare il sangue. Potresti indicarmi uno che sia stato ferito ad un dito dai massimianisti? ” Che cosa mi risponderai se non ciò che io dico? ” Coloro che si sono separati dall’unità e uccidono le anime seducendole versano il sangue, spiritualmente, non carnalmente “. Giustamente ti sei espresso, o donatista! Ma al lume della tua interpretazione esamina le tue azioni. Uomini sanguinari e fraudolenti. La frode è nell’inganno, nella simulazione, nella seduzione. Che dirò, dunque, di coloro che sono stati separati per l’ira del suo volto? Sono essi gli uomini sanguinari e fraudolenti.
Effimeri i successi del malvagio.
27. Ma cosa dice di costoro il salmo? Non dimezzeranno i loro giorni. Che significa: Non dimezzeranno i loro giorni? Significa che non faranno quei progressi che sperano; periranno prima che passi il tempo sperato. Sono come quella pernice della quale è detto: L’abbandoneranno nel bel mezzo dei suoi giorni, e alla fine resterà una sciocca 78. Faranno progressi, ma solo per qualche tempo. Che dice l’Apostolo? Gli uomini malvagi e i seduttori progrediranno in peggio, errando essi stessi e gettando gli altri in errore 79. Se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadono nella fossa 80. Giustamente cadono nel pozzo della corruzione. Che ha detto l’Apostolo? Progrediranno in peggio; ma non molto a lungo. Infatti, poco prima aveva detto: Ma più oltre non progrediranno; cioè: Non dimezzeranno i loro giorni. Continui l’Apostolo e ci dica il perché. Perché la loro demenza sarà manifesta a tutti, come lo fu quella di costoro 81. Gli uomini sanguinari e fraudolenti non dimezzeranno i loro giorni. Ma io in te spererò, Signore. Esatto! Quelli non dimezzeranno i loro giorni, perché hanno sperato nell’uomo; io, invece, dai giorni terreni giungo al giorno eterno. Perché? Perché ho sperato in te, Signore.