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5 Maggio 2024 6a Domenica di Pasqua (ambr. b)

ArteMusicaPoesia

5 Maggio 2024 6a Domenica di Pasqua (ambr. b)

Francesco Hayez – Incontro di Giacobbe e Esaù

VI DOMENICA DI PASQUA Anno B

Rito Ambrosiano

A te la mia lode, Signore, nell’assemblea dei fratelli

Introduzione

«Lo Spirito di verità mi darà testimonianza, dice il Signore, e anche voi sarete miei testimoni» (canto al vangelo): è l’impegno che deve nascere in noi, mentre ci disponiamo ad accogliere il dono dello Spirito Santo.

La Pasqua di Gesù rappresenta il fondamento della nostra stessa fede: «Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto, è risorto il terzo giorno secondo le Scritture» (epistola). Nel Risorto, colmato dal Padre dello Spirito di vita, si compie il supremo esodo da Dio verso l’uomo e dall’uomo verso Dio. Nel mistero di morte e risurrezione della Pasqua di Cristo si compie per noi il passaggio «dalla iniquità alla giustizia e dalla miseria della colpa alla vera gioia» (orazione a conclusione della liturgia della parola). Per questo possiamo riconoscere nello Spirito Santo il dono di Gesù alla Chiesa, sua sposa: quello stesso dono che viene effuso dalla croce, quale segno più alto del primato dell’amore di Dio per noi, che suscita e sostiene la nostra fede e la nostra testimonianza.

 LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA

VANGELO DELLA RISURREZIONE Gv 21, 1-14

Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Giovanni.

Dopo questi fatti, il Signore Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.

Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Cristo Signore è risorto! Alleluia. Alleluia!

Rendiamo Grazie a Dio! Alleluia. Alleluia

Commento al filmato:dopo la breve introduzione del Coro nello splendido brano iniziale dal “Beatus Vir” di Vivaldi, le note emozionanti delle due Trombe in dialogo con l’Orchestra del Concerto in Do di Vivaldi, descrivono con toni solenni, maestosi, la terza manifestazione di Gesù Risorto ai Suoi Discepoli con il profetico invito a gettare le reti:

«Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete».

MESSA NEL GIORNO

RITI DI INTRODUZIONE

ALL’INGRESSO Cfr  Gv 14, 9-10

«Sono da tanto tempo in mezzo a voi

e non mi conoscete? – dice il Signore -.

Filippo, chi vede me vede anche il Padre mio. 

Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?». Alleluia, alleluia.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli e sorelle, il Signore Gesù, che ci riunisce attorno all’altare per fare memoria della sua Pasqua, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la sua misericordia, perché il dono ricevuto in questa celebrazione rinnovi la nostra vita e la nostra testimonianza cristiana.

(pausa di silenzio)

Tu che hai offerto la tua vita in riscatto per tutti: Kyrie, eléison.

Tu che intercedi per noi presso il Padre: Kyrie, eléison.

Tu che disponi i nostri cuori ad accogliere il dono del tuo Spirito: Kyrie, eléison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

Commento al filmato: è stupefacente la bellezza di questo “Preludio-Largo” del Concerto in Mi b Magg di Vivaldi, il Violino, il Violoncello e il Clavicembalo si integrano mirabilmente in un canto supplice:

«Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la sua misericordia, perché il dono ricevuto in questa celebrazione rinnovi la nostra vita e la nostra testimonianza cristiana.»

GLORIA

Gloria a Dio, nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo; nella gloria di Dio Padre. Amen.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Preghiamo.

Sii tu, o Dio, il nostro maestro interiore, guidaci sulla strada della giustizia e, donandoci il desiderio di una vita più perfetta, rendi perenne in noi la grazia del mistero pasquale. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURA At 26, 1-23

La testimonianza resa da Paolo davanti a Erode Agrippa.

Lettura degli Atti degli Apostoli.

In quei giorni. Agrippa disse a Paolo: «Ti è concesso di parlare a tua difesa». Allora Paolo, fatto cenno con la mano, si difese così: «Mi considero fortunato, o re Agrippa, di potermi difendere oggi da tutto ciò di cui vengo accusato dai Giudei, davanti a te, che conosci a perfezione tutte le usanze e le questioni riguardanti i Giudei. Perciò ti prego di ascoltarmi con pazienza. La mia vita, fin dalla giovinezza, vissuta sempre tra i miei connazionali e a Gerusalemme, la conoscono tutti i Giudei; essi sanno pure da tempo, se vogliono darne testimonianza, che, come fariseo, sono vissuto secondo la setta più rigida della nostra religione. E ora sto qui sotto processo a motivo della speranza nella promessa fatta da Dio ai nostri padri, e che le nostre dodici tribù sperano di vedere compiuta, servendo Dio notte e giorno con perseveranza. A motivo di questa speranza, o re, sono ora accusato dai Giudei! Perché fra voi è considerato incredibile che Dio risusciti i morti?

Eppure anche io ritenni mio dovere compiere molte cose ostili contro il nome di Gesù il Nazareno. Così ho fatto a Gerusalemme: molti dei fedeli li rinchiusi in prigione con il potere avuto dai capi dei sacerdoti e, quando venivano messi a morte, anche io ho dato il mio voto. In tutte le sinagoghe cercavo spesso di costringerli con le torture a bestemmiare e, nel colmo del mio furore contro di loro, davo loro la caccia perfino nelle città straniere.

In tali circostanze, mentre stavo andando a Damasco con il potere e l’autorizzazione dei capi dei sacerdoti, verso mezzogiorno vidi sulla strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, che avvolse me e i miei compagni di viaggio. Tutti cademmo a terra e io udii una voce che mi diceva in lingua ebraica: “Saulo, Saulo, perché mi perséguiti? È duro per te rivoltarti contro il pungolo”. E io dissi: “Chi sei, o Signore?”. E il Signore rispose: “Io sono Gesù, che tu perséguiti. Ma ora àlzati e sta’ in piedi; io ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto di me e di quelle per cui ti apparirò. Ti libererò dal popolo e dalle nazioni, a cui ti mando per aprire i loro occhi, perché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ottengano il perdono dei peccati e l’eredità, in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me”.

Perciò, o re Agrippa, io non ho disobbedito alla visione celeste, ma, prima a quelli di Damasco, poi a quelli di Gerusalemme e in tutta la regione della Giudea e infine ai pagani, predicavo di pentirsi e di convertirsi a Dio, comportandosi in maniera degna della conversione. Per queste cose i Giudei, mentre ero nel tempio, mi presero e tentavano di uccidermi. Ma, con l’aiuto di Dio, fino a questo giorno, sto qui a testimoniare agli umili e ai grandi, null’altro affermando se non quello che i Profeti e Mosè dichiararono che doveva accadere, che cioè il Cristo avrebbe dovuto soffrire e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunciato la luce al popolo e alle genti».

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato: è stupendo, affascinante questo brano della Sinfonia in Do Magg. “Linzer” di Mozart; dopo un “Adagio” di grande solennità, preparatorio di tutto il discorso di Paolo, un “Allegro Spiritoso” entusiasmante da una forza straordinaria alla testimonianza dell’Apostolo delle Genti:

«Perciò, o re Agrippa, io non ho disobbedito alla visione celeste, ma, prima a quelli di Damasco, poi a quelli di Gerusalemme e in tutta la regione della Giudea e infine ai pagani, predicavo di pentirsi e di convertirsi a Dio, comportandosi in maniera degna della conversione.»

SALMO  Sal 21 (22)

A te la mia lode, Signore, nell’assemblea dei fratelli.

Lodate il Signore, voi suoi fedeli,

gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe.

Scioglierò i miei voti

davanti ai suoi fedeli.

Ricorderanno e torneranno al Signore

tutti i confini della terra. R.

Davanti a te si prostreranno

tutte le famiglie dei popoli.

A lui solo si prostreranno

quanti dormono sotto terra,

davanti a lui si curveranno

quanti discendono nella polvere. R.

Io vivrò per lui,

lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene;

annunceranno la sua giustizia;

al popolo che nascerà diranno:

«Ecco l’opera del Signore!». R.

Commento al filmato: è spettacolare la bellezza delle armonie generate dai “Molti Istromenti” dello splendido “Allegro” del Concerto in Do Magg. di Vivaldi, che cantano con toni esultanti un inno di lode:

Si parlerà del Signore alla generazione che viene; annunceranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno:

«Ecco l’opera del Signore!».

EPISTOLA 1Cor 15, 3-11

Vi ho trasmesso ciò che ho ricevuto: è risorto ed è apparso.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, a voi ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.

In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio

Commento al filmato:sono di una bellezza luminosa le note del Violino, accompagnate dagli accordi insistenti del Pianoforte nello stupendo brano “Après un Rève” di Gabriel Fauré, è un canto spiegato che racconta le parole che Paolo rivolge ai fedeli di Corinto per annunciare la risurrezione di Cristo:

«Vi ho trasmesso ciò che ho ricevuto: è risorto ed è apparso.»

CANTO AL VANGELO Cfr  Gv 15, 26-27

Alleluia.

Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,

dice il Signore, e anche voi date testimonianza.

Alleluia.

VANGELO Gv 15, 26 – 16, 4

Lo Spirito darà testimonianza di me e anche voi date testimonianza.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.

Gloria a te, o Signore

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.

Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto. Non ve l’ho detto dal principio, perché ero con voi».

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo

Commento al filmato: sono grandi la tenerezza e l’amore di cui sono impregnate le parole che Gesù rivolge ai discepoli nel Suo discorso di addio, le note sognanti del Pianoforte dello splendido “Prelude” dalla “Suite” in La Magg. di Bach, le illuminano di una luce straordinaria:

«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.»

DOPO IL VANGELO 2Mac 1, 26-27

Dio, custodiscici e santifica il tuo popolo. 

Signore, siamo divisi: rendici uniti! 

Libera chi è schiavo dei tuoi nemici 

perché tutti sappiano che sei il nostro Dio, alleluia.

PREGHIERA UNIVERSALE

Fratelli e sorelle, lo Spirito promesso da Gesù è fonte della pace e della vera libertà: con fede, innalziamo le nostre suppliche e disponiamo i cuori ad accogliere il dono di Dio.

Manda il tuo Spirito, Signore!

Per la Chiesa, perché animata dallo Spirito della verità sappia vivere e annunciare, con coerenza, gli insegnamenti del suo Maestro e Signore: preghiamo. R.

Per i fratelli che sono nella povertà e nell’emar-ginazione: attraverso la nostra vicinanza e concreta solidarietà, sperimentino il conforto del tuo amore, ti preghiamo . R.

Per noi, perché lo Spirito che ci è stato donato illumini i nostri passi nella ricerca della giustizia e nel rispetto della dignità di ogni persona: preghiamo. R.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Dio, che ci hai consentito di passare dalla iniquità alla giustizia e dalla miseria della colpa alla vera gioia, non abbandonare l’opera della tua grazia, ma a quanti hai chiamato alla santità della vita di fede dona la forza di perseverare. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

LITURGIA EUCARISTICA 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, …………

SUI DONI

Donaci, o Padre, di rinnovare assiduamente la partecipazione a questi santi misteri poiché, ogni volta che si celebra con questa offerta la memoria del tuo Figlio immolato e risorto, rivive e si rende efficace l’opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Padre e con più viva esultanza renderti grazie in questo tempo nel quale Cristo, nostra pasqua, si è immolato. A te egli ancora si offre e come nostro avvocato intercede per noi; sacrificato sulla croce, più non muore, ma con i segni della passione vive immortale. Per questo mistero, nella gioia della risurrezione, l’umanità esulta su tutta la terra e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo…

ANAMNESI

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta.

ALLO SPEZZARE DEL PANE Sal 3, 5. 7a

Con la mia voce ho gridato al Signore 

e dal suo monte santo mi ha ascoltato. 

Non temerò l’assalto 

neppure di mille nemici, alleluia.

PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli,…….. 

ALLA COMUNIONE

Cfr  1Gv 4, 7-8. 12; 2, 17

Amiamoci tra noi perché Dio è amore, e chi ama i fratelli è nato da Dio e vede Dio, e in questo si attua l’amore di Dio; e chi compie la volontà di Dio vive in eterno, alleluia.

DOPO LA COMUNIONE

Preghiamo.

Donaci, o Padre, di attingere vita e fortezza alla tua mensa di grazia, conforma i nostri cuori al tuo volere ed esaudisci ogni giusto desiderio. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

RITI DI CONCLUSIONE

Il Signore sia con voi.

E con il tuo Spirito. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison. Kyrie, eléison.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e

Spirito Santo. Amen.

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