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Salmo 61

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Salmo 61

Salmi – Capitolo 61 

Preghiera di un esiliato

[1]Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Di Davide.

[2]Ascolta, o Dio, il mio grido,
sii attento alla mia preghiera.
[3]Dai confini della terra io t’invoco;
mentre il mio cuore viene meno,
guidami su rupe inaccessibile.

[4]Tu sei per me rifugio,
torre salda davanti all’avversario.
[5]Dimorerò nella tua tenda per sempre,
all’ombra delle tue ali troverò riparo;
[6]perché tu, Dio, hai ascoltato i miei voti,
mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome.

[7]Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
per molte generazioni siano i suoi anni.
[8]Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
grazia e fedeltà lo custodiscano.

[9]Allora canterò inni al tuo nome, sempre,
sciogliendo i miei voti giorno per giorno.

Psalm 61a]

For the director of music. With stringed instruments. Of David.

Hear my cry, O God;
    listen to my prayer.

From the ends of the earth I call to you,
    I call as my heart grows faint;
    lead me to the rock that is higher than I.
For you have been my refuge,
    a strong tower against the foe.

I long to dwell in your tent forever
    and take refuge in the shelter of your wings.b]
For you, God, have heard my vows;
    you have given me the heritage of those who fear your name.

Increase the days of the king’s life,
    his years for many generations.
May he be enthroned in God’s presence forever;
    appoint your love and faithfulness to protect him.

Then I will ever sing in praise of your name
    and fulfill my vows day after day.

Commento al filmato: in questo “Adagio” di una bellezza splendente, dal Concerto in Re min di Bach, le note dolcissime del Pianoforte in dialogo estatico con l’Orchestra, cantano con armonie ineffabili questa “Preghiera di un esiliato”:

[2]Ascolta, o Dio, il mio grido,
sii attento alla mia preghiera.
[3]Dai confini della terra io t’invoco;
mentre il mio cuore viene meno,
guidami su rupe inaccessibile.

Commentary to the film: in this “Adagio” of a shining beauty, from Bach’s Concerto in D min, the sweet notes of the Piano in ecstatic dialogue with the Orchestra, sing this “Prayer of an exile” with ineffable harmonies:

From the ends of the earth I call to you,
    I call as my heart grows faint;
    lead me to the rock that is higher than I.
For you have been my refuge,
    a strong tower against the foe.

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